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Roland Emmerich



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Roland Emmerich

Nato il 10/11/1955 a Stoccarda, Germania



Biografia:

Roland Emmerich è un regista e produttore cinematografico tedesco, specializzatosi nei cosiddetti “disaster movies”, cosa che sembra diretta conseguenza dei suoi gusti personali considerando che, in un’intervista, lo stesso Emmerich stila una classifica dei suoi film preferiti, che vede sul podio L'avventura del Poseidon (di Ronald Neame), L'inferno di cristallo (di John Guillermin e Irwin Allen) e Terremoto (di Mark Robson).

Emmerich inizia la sua carriera in Germania piuttosto precocemente, scrivendo il soggetto di un cortometraggio di 55 minuti (Altosax) e codirigendo nel 1979 un altro cortometraggio di 47 minuti, di cui aveva curato anche il soggetto (Franzmann). In realtà, comunque, il successo inizia ad arridergli in madrepatria solo con il film 1997 - Il principio dell'Arca di Noè (Das Arche Noah Prinzip), girato mentre ancora era iscritto al corso per registi alla scuola cinematografica di Monaco: questo film studentesco, che ottiene un grandissimo successo al Festival di Berlino nel 1984, viene poi venduto in svariati Paesi ed ancor oggi detiene il record come il film realizzato da studenti più costoso nella storia del cinema (un milione di marchi tedeschi).
In seguito al successo del suo primo vero lavoro, nel 1985 e successivamente nel 1987 si dedica ad altri due film, Joey - Making Contact (con Joshua Morrell e Eva Kryll) e Fantasmi a Hollywood (Ghost Chase) (con Jason Lively e Tim McDaniel), ma nessuno dei due ottiene particolare successo.

È però nel 1990 che Emmerich decide di tornare nuovamente alla fantascienza, richiamando lo sceneggiatore Oliver Eberle e adoperando al meglio un gran numero di effetti speciali. Il risultato è Moon 44, film dalla trama piuttosto cruenta (il film viene censurato in svariati Paesi per le scene di violenza, di nudità e di sesso) che propone il plot di in un futuro prossimo in cui la Terra si ritrovi priva di risorse e gli uomini si inseguano quindi l’un l’altro alla disperata ricerca delle stesse. Emmerich resta particolarmente legato a questo suo film, tant’è che nei lavori successivi manifesta una sorta di ossessione per il numero 44, a cui dedica svariate inquadrature proprio in ricordo di Moon 44.

Dopo questo film, Emmerich si trasferisce definitivamente negli Stati Uniti, producendo fra il 1991 e il 1992 due film molto più vicini a dei flop che a dei capolavori, ossia Nell'occhio del ciclone e I Nuovi Eroi - Universal Soldiers, (con Jean-Claude Van Damme). Sembra che la carriera oltreoceano di Emmerich non possa condurlo ai successi ottenuti in Germania, ma nel 1994 il regista si ritrova tra le mani una sceneggiatura di Dean Devlin, poi ritoccata dallo stesso Emmerich, che gli garantirà un successo planetario: la storia di un antico reperto storico di immense dimensioni che funziona da “porta” tra due mondi. Emmerich sembra particolarmente entusiasta, e inizia ad ideare Stargate, un film che alla fine costerà la bellezza di 55 milioni di dollari, contando nel cast attori di rilievo quali James Spader e Kurt Russell.

Entusiasta della collaborazione con Devlin, Emmerich nel 1996 si getta a capofitto in una nuova idea: immagina un'invasione aliena sulla Terra, che riprende per molti versi “La guerra dei mondi” di H.G. Wells. Nasce così Independence Day. Il film, campione d'incassi al botteghino (oltre 100 milioni di dollari nella prima settimana di proiezione), si aggiudica l’Oscar per gli effetti speciali ed un Saturn Award per la migliore regia, oltre a vincere altri 26 premi minori e ad ottenere un’altra nomination agli Oscar. Purtroppo però, quasi a mantenere salda la nomea secondo cui Emmerich sarebbe solo un “piccolo Spielberg tedesco” (soprannome che si porterà dietro, in senso prevalentemente spregiativo, per tutta la carriera), il film ottiene anche una nomination ai Razzie Award per la peggior sceneggiatura: il pubblico americano, difatti, non riesce a perdonare al regista il pessimo discorso ricolmo di stereotipati valori patriottici fatto pronunciare al Presidente degli Stati Uniti, Bill Pulman. Anche la critica in realtà è discorde sulle potenzialità del film: tra i commenti più piccanti, il fatto che il film abbia la stessa profondità del videogame di Super Mario Bros.

Dopo aver ideato la sceneggiatura originale della serie TV “Stargate SG-1” ed aver creato i personaggi del film per la TV “Stargate SG-1: Children of the Gods” (per i quali comunque Emmerich rifiuta di comparire negli accrediti finali, quasi ne vada a presagire un certo insuccesso), Emmerich nel 1998 decide di dedicarsi al remake di uno dei film più catastrofici della storia del cinema: Godzilla. Il film è un flop mostruoso: se è pur vero che si aggiudica sette premi minori e altre otto nomination a premi internazionali, d’altra parte viene “premiato” anche con due Razzie Awards come peggior remake e come peggior attrice protagonista (premio attribuito a Maria Pitillo).

Per cercare di riprendersi da questo clamoroso fallimento, nel 2000 Emmerich sceglie di girare Il Patriota, film che narra la storia degli Stati Uniti al tempo della guerra d'indipendenza dagli Inglesi. Il regista si sposta questa volta sui film storici, abbandonando le catastrofi, gli alieni e i rettili giganti. Il film, anche grazie ad un cast di primordine (Mel Gibson, Heath Ledger e Jason Isaacs), ottiene tre nominations agli Oscar e vince otto premi internazionali.
Purtroppo, le montagne russe del regista tedesco non sono affatto giunte al termine. Nel 2002, infatti, Emmerich produce Arac Attack - Mostri a otto zampe, un film (nel cast David Arquette e Scarlett Johansson) con effetti speciali da urlo ma una trama da far accapponare la pelle.

Nel 2004, fortunatamente, Emmerich torna sul tema dei suoi film preferiti, firmando il soggetto, la sceneggiatura, la regia e la produzione di The Day after Tomorrow - L'alba del giorno dopo. I suoi eroi si vedono catapultati in una catastrofica corsa contro il tempo e soprattutto contro la natura che si è ribellata una volta per tutte, incastrandosi perfettamente in quello che è uno dei migliori blockbusters degli ultimi anni. Molto più vicino ai temi e ai tempi della sua opera prima, abbraccia il sociale, la politica e l'ambientalismo senza dimenticare il valore della forma che comunque ha sempre un rapporto privilegiato rispetto ai contenuti. Quasi a voler concretizzare gli impegni ecologici che permeano l’atmosfera del film, Emmerich decide di versare anche 200.000 dollari per lo smaltimento del biossido di carbonio generato dalla produzione del film stesso.
Roland Emmerich fa però lungamente parlare di sé anche per scelte più personali: nel 2006, infatti, dopo essersi esplicitamente dichiarato omosessuale, decide di donare 150.000 dollari all’Outfest’s Legacy Project, dedicato alla proiezione di film di natura gay e lesbica, realizzando così la più corposa donazione mai ricevuta dal Festival stesso.

Presidente della giuria del Festival di Berlino nel 2005, si interessa alla messa in scena di Transformers (2007), ma la Dreamworks gli preferisce poi un più giovane Michael Bay, nuovo pupillo di Steven Spielberg.
Deciso a non perdersi d’animo, si butta nel progetto: 10.000 a.C., dove rinuncia alla sua tipica trilogia tematica filmica (paure reali, amori, battute ridanciane) per far rivivere sullo schermo i cavernicoli a caccia di mammuth. La critica, purtroppo, non è affatto clemente nei confronti del suo ultimo lavoro.

Interessanti i marchi di fabbrica tipici della regia di Roland Emmerich, tra cui spiccano:
• L’includere nella ripresa un oggetto che si distrugge contro la telecamera.
• Effettuare un’inquadratura che va ad ingrandirsi sullo sguardo del cattivo del film, proprio nel momento in cui questi sta affrontando il buono.
• Il bacio di una coppia su uno sfondo luminoso.
• Il girare almeno una scena con la pioggia.
• Una scena in cui le persone, prima di fuggire terrorizzate dinanzi al pericolo che hanno di fronte, rimangono stupefatte ad osservarlo, quasi immobili.
[Vincenzo Spina]



Curiosit�:

La frase celebre (a proposito di Indipendence Day): “avevo la netta sensazione che da qualche parte, in qualche grotta, ci fosse un terrorista che stesse guardando il mio film e ripetendosi che avrebbe dovuto fare esattamente la stessa cosa che facevano gli alieni!”.




... dalla base dati di FILMFILM:

Regista Cinematografico

Film

(1992)  I Nuovi Eroi

(1994)  Stargate

(1996)  Independence Day

(1998)  Godzilla

(2000)  Il Patriota

(2004)  The Day After Tomorrow - L'Alba del Giorno Dopo

(2008)  10.000 a. C.

(2009)  2012

(2011)  Anonymous

(2013)  Sotto Assedio - White House Down

Sceneggiatore

Film

(1996)  Independence Day

(1998)  Godzilla

(2004)  The Day After Tomorrow - L'Alba del Giorno Dopo

(2008)  10.000 a. C.

(2009)  2012