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François Truffaut



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ARTICOLI

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La Calda Amante
03/03/2005
L'ultimo Metrò
02/02/2005
Il Ritorno di Jules et Jim

François Truffaut

Nato il 06/02/1932 a Parigi, Francia
Morto il 21/10/1984 a Neuilly-sur-Seine, Francia



Biografia:

“Non fisso a lungo il cielo perché quando i miei occhi ritornano al suolo il mondo mi sembra orribile.”

Considerato il regista dell’infanzia, François Truffaut è nato a Parigi il 6 febbraio del 1932 da Roland Truffaut architetto e Janine de Monferrand segretaria al settimanale L’Illustration.
Regista, sceneggiatore, critico cinematografico, scrittore, attore egli ha sempre portato con sé il peso della sua infanzia infelice ed è cresciuto taciturno, ribelle quasi una sorta di “enfant terribile”. Da bambino infatti ha trascorso i primi anni più con i nonni che con i genitori; e proprio per questa assenza “sentita” e vissuta che François cresce marinando la scuola e nutrendosi di libri e di cinema. Fugge di casa, poi dal riformatorio e poi ancora di casa, aiutandosi con piccoli furti e bugie fino all’incontro con André Bazin, scrittore e critico cinematografico, che gli trova un lavoro nella prestigiosa rivista cinematografica Cahiers du Cinéma e sulla quale dal 1955 al 1959 Truffaut pubblica le sue recensioni, che poi raccoglierà nel volume “Les films de ma vie”. Sarà proprio alla fine degli anni ’50, sull’impronta della Cahiers du Cinéma, che avrà origine la “Nouvelle Vague”, la corrente cinematografica francese nella quale si riconoscono giovani registi esordienti, personalità come Jean-Luc Godard, Claude Chabrol, Louis Malle e ovviamente Truffaut che, pur nelle loro evidenti differenze, riescono ad esprimere una idea nuova del Cinema di quegli anni. Richiamano l’attenzione sul linguaggio e sull’originalità della ricerca stilistica, modificando soprattutto i procedimenti tecnici della costruzione filmica, quali inquadrature insolite, macchina a mano sobbalzante, montaggi frenetici. Un cinema d’avanguardia, lontano dai canoni di consumo e di massa, che ha influenzato senza dubbio il Cinema contemporaneo contribuendo in parte al suo rinnovamento.

Nel 1955 pubblica sulla rivista Cahiers du Cinéma la prima intervista ad Alfred Hitchcock, autore a cui Truffaut voleva rendere omaggio e che la critica americana in quegli anni disprezzava. Questa sorta di appuntamento con il cineasta americano si ripeterà periodicamente tanto da dar vita nel 1966 al libro “Il Cinema Secondo Hitchcock”, opera diventata ormai culto che ha ridisegnato la figura del regista dall’inconfondibile profilo.

Nel 1957 Truffaut fonda la sua casa di produzione Les Films du Carrosse (in omaggio alla pellicola di Jean Renoir, La Carrosse d’Or), sposa Madeleine Morgenstern (con la quale avrà due figli, Laura e Eva) e nell’agosto dello stesso anno inizia le riprese di I Monelli (Les Mistons) prima produzione della neonata attività.
Nel 1959 dirige il suo primo lungometraggio, I Quattrocento Colpi (Les Quatre-cents Coups), nel quale rievoca la propria infanzia e trova nell’attore Jean-Pierre Léaud una sorta di alter ego. Sarà proprio Léaud, infatti, ad interpretare Antoine Doinel protagonista di un ciclo costituito da più film, che diverrà poi una sorta di caso unico nel cinema mondiale, quello cioè di affidare sempre allo stesso attore un personaggio nel corso degli anni. Dalla prima adolescenza, I Quattrocento Colpi appunto, al primo amore “Antoine et Colette” (1962) episodio di L’Amore a Vent’Anni (L’amour a Vingt Ans) e ai successivi lungometraggi Baci Rubati (Baisers Volés), Non Drammatizziamo... è Solo Questione di Corna (Domicile Conjugal) e L’Amore Fugge (L’Amour en Fuite).
La sua vita si confonde con i suoi film, pieni di sentimento, semplici e costruiti tutti in modo ben articolato e armonico, ma pervasi di quella stessa malinconia che ha accompagnato la sua adolescenza. Come Antoine Doinel, egli cresce solo e da solo affronta la vita. Il suo discorso cinematografico è schietto. E’ sempre molto severo e duro nel descrivere il mondo degli adulti, ne condanna l’indifferenza e la freddezza nei confronti dei bambini, il disinteresse che egli stesso ha subito e che sensibilmente ritroviamo nei suoi capolavori.

Nel 1965 divorzia da Madeleine Morgenstern. Il 28 settembre 1983 nasce Josephine dall’unione con l’attrice Fanny Ardant, sua compagna per molti anni fino alla morte, avvenuta a Parigi il 21 ottobre del 1984, a cinquantadue anni, per un male incurabile.
(lc)



Curiosit�:

1959: Palma d'Oro per la Miglior Regia al Festival del Film di Cannes I Quattrocento Colpi
1960: Nomination all'Oscar I Quattrocento Colpi
1966: Nomination al Leone d'Oro del Festival del Film di Venezia Fahrenheit 451
1974: Bafta Film Award Effetto Notte
1975: Nomination all'Oscar Effetto Notte
1981: César L'Ultimo Metrò




... dalla base dati di FILMFILM:

Attore

Film

Dr Jean Itard

(1969)  Il Ragazzo Selvaggio

direttore Ferrand

(1973)  Effetto Notte

(1975)  Adele H., Una Storia d'Amore

Claude Lacombe

(1977)  Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo

uomo al funerale

(1977)  L'Uomo che Amava le Donne

Julien Davenne

(1978)  La Camera Verde

(2000)  Roberto Rossellini: Frammenti e battute

Regista Cinematografico

Film

(1959)  I 400 Colpi

(1960)  Tirate Sul Pianista

(1961)  Jules e Jim

(1962)  L'Amore a Vent'anni

(1964)  La Calda Amante

(1966)  Fahrenheit 451

(1968)  Baci Rubati

(1968)  La Sposa in Nero

(1969)  Il Ragazzo Selvaggio

(1969)  La Mia Droga si Chiama Julie

(1970)  Non Drammatizziamo... E' Solo Questione di Corna!

(1971)  Le Due Inglesi

(1972)  Mica Scema la Ragazza!

(1973)  Effetto Notte

(1975)  Adele H., Una Storia d'Amore

(1976)  Gli Anni in Tasca

(1977)  L'Uomo che Amava le Donne

(1978)  La Camera Verde

(1979)  L'Amore Fugge

(1980)  L'Ultimo Metrò

(1981)  La Signora della Porta Accanto

(1983)  Finalmente Domenica!

Sceneggiatore

Film

(1959)  I 400 Colpi

(1960)  Fino all'Ultimo Respiro

(1960)  Tirate Sul Pianista

(1961)  Jules e Jim

(1964)  La Calda Amante

(1966)  Fahrenheit 451

(1968)  Baci Rubati

(1968)  La Sposa in Nero

(1969)  Il Ragazzo Selvaggio

(1969)  La Mia Droga si Chiama Julie

(1970)  Non Drammatizziamo... E' Solo Questione di Corna!

(1972)  Mica Scema la Ragazza!

(1973)  Effetto Notte

(1975)  Adele H., Una Storia d'Amore

(1976)  Gli Anni in Tasca

(1977)  L'Uomo che Amava le Donne

(1978)  La Camera Verde

(1979)  L'Amore Fugge

(1980)  L'Ultimo Metrò

(1981)  La Signora della Porta Accanto

(1983)  I Miei Problemi con le Donne