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John Belushi

John Belushi



John Belushi

(John Adam Belushi)

Nato il 24/01/1949 a Chicago, Illinois, U.S.A.
Morto il 05/03/1982 a Hollywood, California, U.S.A.



Biografia:

“Alcuni attori amano i propri personaggi, ma io non me ne innamoro mai. Anzi, me ne stanco molto rapidamente, e adoro gettarli via come stracci”


L’attore statunitense John Adam Belushi nasce a Chicago il 24 gennaio 1949, da madre di discendenze greche e padre di origine albanese, che ne condiziona l’infanzia facendolo crescere secondo i rigidi precetti della chiesa ortodossa albanese. Da ragazzo gioca con successo come middle linebacker nella squadra del proprio College, Wheaton Central High School, e grazie anche ai suoi successi sportivi inizia a frequentare l’Università del Wisconsin, in cui conosce la futura moglie Judy.

Il primo colpo importante messo a segno da Belushi come comico arriva nel 1971, quando entra nel gruppo di comici Second City, a Chicago, ottenendo uno straordinario successo soprattutto grazie alla sua caricatura del cantante Joe Cocker e venendo scelto per partecipare allo show teatrale del “National Lampoon Lemmings” nel 1972.
A Toronto, Belushi conosce Dan Aykroyd, con il quale instaura non solo un solido rapporto lavorativo, ma anche una profonda amicizia. Negli anni seguenti, dal 1975 al 1979, la coppia è protagonista del cast originale del celebre “Saturday Night Live”, programma che rivoluziona la televisione americana e che porta i due comici al successo.

Considerato fin dal debutto uno dei maggiori talenti comici statunitensi, diviene famoso a livello planetario in particolare per i due film (ne gira soltanto sette prima della prematura scomparsa) diretti da John Landis, Animal House e soprattutto The Blues Brothers, nel quale recita assieme proprio a Dan Aykroyd: i due interpretano i fratelli Jake ed Elwood Blues, personaggi nati per alcuni sketch del “Saturday Night Live”, che diventano in breve tempo famosi in tutto il mondo, inconfondibili nelle loro tenute nere e occhiali da sole.

Tale è il successo di John Belushi che, al compimento del suo trentesimo compleanno (nel 1979), l’attore è al numero uno nella classifica dei film più visti negli Stati Uniti (con Animal House), al numero uno dei dischi più comprati degli Stati Uniti (con The Blues Brothers: Briefcase Full of Blues) e partecipa allo spettacolo televisivo con il maggior numero di spettatori in assoluto.
L’amico Dan Aykroyd, intervistato anni dopo, racconta di un John Belushi sempre esausto dopo le riprese, in grado di infilarsi a casa di amici, conoscenti o persino di estranei rimanendovi anche per tutta la notte fino al mattino successivo, divenendo irreperibile per la troupe, incapace di contattarlo: l’amico ne svela il soprannome con cui viene ormai chiamato, ossia “l’ospite più indesiderato d’America”.

Gli ultimi due film di Belushi sono la romantica storia d’amore Chiamami Aquila (il film preferito da suo fratello Jim, perché è a suo dire quello che meglio degli altri fa capire come fosse John Belushi in realtà) e la commedia nera I vicini di casa in cui, lontano dal suo umorismo demenziale, si conferma un attore di razza e non meramente comico.

Accanto al successo, tuttavia, Belushi vive un'esistenza segnata dalla droga, che finisce per costargli la vita. Viene difatti trovato morto il 5 marzo 1982 in una stanza dell'albergo Chateau Marmont a Los Angeles, e la causa del decesso viene ricondotta ad un'iniezione letale di cocaina ed eroina (mai usata da Belushi, dipendente invece dalla cocaina), fattagli dalla spacciatrice Cathy Smith, che poi finisce per scontare solo quindici mesi di carcere. Alla notte di bagordi sono testimoni anche Robin Williams, Jack Nicholson e Robert De Niro, che poi lo piangono all'Abel’s Hill Cemetery, nel Massachusetts, dove è sepolto.
La morte colpisce John Belushi all’apice della sua carriera: muore infatti poco prima di iniziare le riprese di un nuovo film, Ghostbusters, da recitare (secondo la prima versione della sceneggiatura) assieme a Dan Aykroyd e Eddie Murphy. Il progetto, che ritarda di oltre due anni, vede Bill Murray prendere il posto dell’attore defunto. Racconta Dan Aykroyd che il fantasmino verde Slimer sia in realtà “il fantasma di John Belushi, poiché incarna la stessa personalità che rendeva John un animale da party”.
Sulla sua tomba è incisa la frase: “I may be gone, but Rock and Roll lives on”.
[Vincenzo Spina]



Curiosit�:

Sposato con Judith Belushi-Pisano dal 1976 al 1982.




... dalla base dati di FILMFILM:

Attore

Film

John 'Bluto' Blutarsky

(1978)  Animal House

(1978)  Verso il sud

(1979)  1941 - Allarme a Hollywood

(1979)  Old boyfriends - il compagno di scuola

'Joliet' Jake Blues

(1980)  The Blues Brothers

(1981)  Chiamami Aquila