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La Grande Guerra

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La Grande Guerra

(La Grande guerra)

Film del: 1959     Genere: Commedia / Drammatico / Guerra
Durata: 135 minuti   


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Voto medio: 7,71

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Recensione del film: La Grande Guerra

Vincitore del Leone d’oro alla Mostra di Venezia, ex-aequo con Il Generale Della Rovere di Rossellini, La Grande Guerra nasce dalla maturazione di uno dei più proficui artigiani del cinema italiano dalla fine della guerra e dalla intraprendenza del produttore italiano di maggiori ambizioni dell'epoca (De Laurentiis).

Il film realizza la fusione, per certi versi insuperata, tra la critica di costume della commedia e una prospettiva di critica storica capace di affrontare il passato con la stessa lucidità e con lo stesso anticonformismo con il quale il cinema seguiva l'evoluzione della società italiana contemporanea. Il suo carattere antiretorico non mancò di suscitare reazioni sulla stampa sin dalla fase delle riprese, ma il suo successo di pubblico contribuì più di qualsiasi saggio alla demitizzazione della storiografia patriottica e romantica che aveva da sempre occultato il massacro della prima guerra mondiale sotto l'oratoria dell'ardimento e del sacrificio.

La "grande guerra" non era mai stata affrontata dal cinema italiano se si eccettuano alcuni mediocri tentativi durante il fascismo e sporadiche produzioni minori negli anni successivi. Il fatto che il primo film che si prendesse la responsabilità di farlo scegliendo un indirizzo decisamente antieroico finisse per turbare anche un intellettuale tradizionalmente ostile alla retorica come Gadda ("Nessun pubblico francese o tedesco riderebbe a quel modo se i sacrificati, se i nomi in gioco, fossero di Francia o Germania", scrisse all'uscita del film), dà la misura dell'autentico tabù culturale che osò abbattere.

Nonostante qualche difetto di ritmo nella seconda parte, il soggetto di Luciano Vincenzoni, nelle mani di Age e Scarpelli, dà vita ad una articolata partitura narrativa che fornisce alle avventure eroicomiche dei due protagonisti, lo sfondo di una coralità mobile e fluttuante alimentata da una messe di notevoli comprimari (Folco Lulli, Bernard Blier, Romolo Valli, Livio Lorenzon, Nicola Arigliano, Tiberio Murgia, Ferruccio Amendola). La satira dell'eterna capacità di adattamento delle classi popolari italiane ad ogni forma di vessazione grazie ad una risorsa illimitata di sotterfugi fa da contrappunto a una ricostruzione dei limiti di uno Stato guidato da autorità mediocri o impotenti che sono in grado di fronteggiare la catastrofe della guerra solo facendola pagare a sottoposti inermi e impreparati.

Lo humour rafforza il contenuto critico del messaggio invece di neutralizzarlo, la dovizia della ricostruzione d'epoca e la sua traiettoria drammatica forniscono spessore e una solida cornice alle tonalità comiche, invece di negarle: è la formula della commedia all'italiana, in cui la drammaticità, il grottesco, la disamina realistica e a tratti la disperazione e la rassegnazione, colorano senza sosta del proprio inconfondibile retrosapore l'intrattenimento comico.

Monicelli, una volta che dispone di mezzi adeguati (grandi masse, scene e costumi di autorevolezza formale, un set di notevole investimento produttivo), si dimostra ottimo tecnico della messa in scena. Bilancia l'orizzontalità del cinemascope funzionale alla desolata prospettiva della guerra di trincea con una regia impeccabile di masse e movimenti nella profondità di campo, l'istruzione di fluidi e articolati piani sequenza con la semplice intensità dei primi piani dei due protagonisti che riempiono la caricatura del loro regionalismo con una provvista sorprendente di sfumature psicologiche: dalla malizia puerile alla commozione, dal panico al sarcasmo, dalla diffidenza reciproca alla imprevista solidarietà, dal "fatalismo rinunciatario" all'involontario ma toccante eroismo.

(Mario Sesti)



Cast

Alberto Sordi   Alberto Sordi
(39 anni circa in questo film)

... Oreste Jacovacci

Vittorio Gassman   Vittorio Gassman
(37 anni circa in questo film)

... Giovanni Busacca

Silvana Mangano   Silvana Mangano
(29 anni circa in questo film)

... Costantina

Folco Lulli   Folco Lulli
(47 anni circa in questo film)

... Bordin

    Bernard Blier
(43 anni circa in questo film)

... capitano Castelli

Romolo Valli   Romolo Valli
(34 anni circa in questo film)

... tenente Gallina

    Vittorio Sanipoli
(44 anni circa in questo film)

... maggiore Venturi

    Nicola Arigliano
(33 anni circa in questo film)

... Giardino

    Geronimo Meynier
(18 anni circa in questo film)

... messaggero

    Mario Valdemarin
(28 anni circa in questo film)

... cadetto Lorenzi

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia / Francia

Regia

 

Mario Monicelli

Sceneggiatura

 

Mario Monicelli / Agenore Incrocci / Furio Scarpelli / Luciano Vincenzoni

Fotografia:

 

Leonida Barboni / Roberto Gerardi / Giuseppe Serrandi / Giuseppe Rotunno

Colonna Sonora

 

Nino Rota

Produzione:

 

Dino de Laurentiis Cinematografica

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