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Femme Fatale

Femme Fatale

(Femme Fatale)

Film del: 2002     Genere: Poliziesco / Thriller
Durata: 110 minuti   


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Voto medio: 6,67

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Recensione del film: Femme Fatale

La ‘femme fatale’ di Brian De Palma è davvero cattiva. Una di quelle dark lady difficili da dimenticare, che lasciano il segno.
Priva di remore e tabù, sbrana uomini e donne con la stessa voracità di una mantide religiosa, ed è in grado di uscire da qualsiasi situazione, scabrosa o solamente pericolosa. Una manipolatrice che mente con la stessa facilità con la quale seduce, capace di assistere al suicidio di una giovane donna senza intervenire e impossessandosi poi della sua identità senza battere ciglio.

Dimenticati gli Studios hollywoodiani e gli effetti speciali dei suoi ultimi film, de Palma sbarca a Parigi e approfitta della libertà d’oltreoceano per scatenare la propria fantasia registica.
La sua cinepresa gira abilmente attorno ai protagonisti, li riprende dall’alto, scende e sale con straordinaria leggerezza e con degli abili split screen racconta due volte, ed espone con indiscussa arte a doppiezza e l’ambiguità della storia e dei suoi personaggi.
La protagonista, Laura Ash ricorda per crudeltà e perversione la Barbara Stanwick de “La fiamma del peccato”. Ed è proprio con una delle scene finali di questa pellicola che il regista inizia il suo film: un ideale omaggio al grande cinema americano degli anni ’40, sottolineato dalla catenina d’oro legata alla caviglia della bella Rebecca Romijn-Stamos, quella stessa catenella che rese indimenticabile la grande attrice del passato.

Girato in parte durante il Festival di Cannes del 2001, con ‘comparse’ d’eccezione come Gilles Jacob, presidente del festival o la luminosa Sandrine Bonnaire, il film è la storia piuttosto complicata di una ladra di gioielli e di un fotografo sull’orlo del fallimento professionale ed economico. Nonostante l’indiscutibile talento creativo De Palma sembra impantanarsi proprio in quel terreno, pur fangoso, in cui con “Vestito per uccidere” o “Omicidio a luci rosse” è stato maestro. E lo rende ancora più scivoloso seminando qua e là un numero esagerato di indizi e soluzioni apparenti arrivando infine a concludere l’ “esperimento” con insulso e improbabile finale.
Indiscutibile spettacolo visivo con alcune geniali intuizioni: ma i personaggi spesso inquadrati di spalle, o vestiti allo stesso modo nonostante siano passati un considerevole numero di anni, spiazzerebbero certamente lo spettatore se ci fosse una storia con più consistenza.
Oltre a due interpreti più incisivi.

(Valeria Chiari)



Cast

Antonio Banderas   Antonio Banderas
(42 anni circa in questo film)

... Nicolas Bardo

Rebecca Romijn   Rebecca Romijn
(30 anni circa in questo film)

... Laure Ash / Lily

Rie Rasmussen   Rie Rasmussen
(20 anni circa in questo film)

... Veronica

Peter Coyote   Peter Coyote
(60 anni circa in questo film)

... Bruce Watts

    Edouard Montoute

... Racine

    Thierry Frémont
(40 anni circa in questo film)

... Serra

Gregg Henry   Gregg Henry
(50 anni circa in questo film)

... Leonard Shiff

    Fiona Curzon

... Stanfield Phillips

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia

Regia

 

Brian De Palma

Sceneggiatura

 

Brian De Palma

Fotografia:

 

Thierry Arbogast

Colonna Sonora

 

Ryuichi Sakamoto

Produzione:

 

Epsilon Motion Pictures / Quinta Communications

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