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Fellini: Sono un gran bugiardo

Fellini: Sono un gran bugiardo

(Fellini: Je suis un grand menteur)

Film del: 2001     Genere: Documentario
Durata: 105 minuti   



Trama:

Viaggio nell’arte felliniana che ci fa scoprire lati nascosti del Maestro che con un’insolita loquacità



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Recensione del film: Fellini: Sono un gran bugiardo

“I miei film nascono perché firmo un contratto, prendo un anticipo che poi non voglio restituire”. Questa è una delle tante frasi illuminanti, e sconcertanti, che è possibile ascoltare durante la lunga intervista che Damian Pettigrew ha realizzato con il grande regista riminese.
“Fellini: sono un gran bugiardo” è un interessantissimo viaggio nell’arte felliniana che ci fa scoprire lati nascosti del Maestro che con un’insolita loquacità, ci svela il suo concetto di arte, la sua idea dell’opera dell’artista (“quando dirigo un film è come se un altro prendesse possesso del mio corpo “), del suo rapporto con gli attori, del suo modo di scrivere e di girare un film. Insomma, un Fellini a 360 gradi che ci parla anche, con affetto, delle aspettative e delle speranze dei suoi genitori (“Mio padre mi voleva medico, mia madre cardinale…”
Il regista inglese Pettigrew – autore anche di un lungometraggio su Ingmar Bergman – alterna le fasi delle interviste con lunghe e ripetute scene tratte dai suoi film (“Otto e mezzo”, “Satirycon”, “Casanova”, “La dolce vita”), con rivisitazioni attuali dei luoghi dei in cui furono girati film come “I vitelloni” o “Le notti di Cabiria”, e con interessantissimi giornalieri, fino ad oggi inediti. Soprattutto da questi ultimi documenti si ricavano utilissimi elementi per approfondire la conoscenza su Federico Fellini. Così come stimolanti e degni di notevole interesse sono le interviste a collaboratori ed attori che hanno lavorato con Fellini. Da Tullio Pinelli a Giuseppe Rotunno, da Dante Ferretti a Luigi Titta Benzi, da Roberto Benigni – in un esilarante inglese maccheronico – a Terence Stamp e Donald Sutherland: tutti contribuiscono a fare luce e ad arricchire la conoscenza sul grande regista romagnolo. In particolare, i due attori britannici, ci regalano un profilo divertito e divertente, ma sempre altamente rispettoso, che non può non far piacere a chi ha amato ed ama l’opera di Federico Fellini.
Una curiosità: sul set de “La città delle donne” sin intravede un giovane Nanni Moretti intento a seguire il lavoro di Fellini.
Tante le frasi cariche di interesse pronunciate da Fellini durante l’intervista.
Tra queste, brilla per essere così intensamente felliniana la seguente :”L’inventato mi sembra più vero della realtà”.

(Daniele Sesti)



Cast

    Daniel Toscan du Plantier
(60 anni circa in questo film)

    Dante Ferretti
(58 anni circa in questo film)

Donald Sutherland   Donald Sutherland
(66 anni circa in questo film)

    Giuseppe Rotunno
(78 anni circa in questo film)

    Italo Calvino
(78 anni circa in questo film)

    Luigi 'Titta' Benzi

    Rinaldo Geleng

Roberto Benigni   Roberto Benigni
(49 anni circa in questo film)

Terence Stamp   Terence Stamp
(62 anni circa in questo film)

    Tullio Pinelli
(93 anni circa in questo film)

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / Italia / Regno Unito

Regia

 

Damian Pettigrew

Fotografia:

 

Paco Wiser

Produzione:

 

Tele+/Arte/Dream Film

Distribuzione:

 

Mikado

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