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L'Albero delle pere

L'Albero delle pere

(L'Albero delle pere)

Film del: 1998     Genere: Drammatico
Durata: 88 minuti   



Trama:

Il giovane Siddharta ha una madre tossicodipendente innamorata di lui, due padri speculari e opposti e una sorellina cui fa da fratello e baby sitter assieme. Tocca a lui prendersene cura quando, dopo essersi ferita accidentalmente giocando con una siringa della madre, bisogna accertarsi con i test medici se si è presa qualche grave infezione.



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Recensione del film: L'Albero delle pere

Nel film d'esordio di Francesca Archibugi c'erano due giovani personaggi che parlavano di Grandi Speranze di Dickens, in cui si racconta come, crescendo, non bisogna mai sopravvalutare i benefattori e, soprattutto, mai difendersi troppo dai nostri "cattivi maestri". E come il giovane Pip del romanzo di Dickens, il giovane protagonista dell' Albero delle Pere, condannato da un'epoca e dai suoi genitori ad un nome assurdo (Siddharta), sembra, a dodici anni, averne passato già quanto basti per un quarantenne: avete mai provato - come succede a lui - a dodici anni, a fare il giro delle USL per fa fare delle analisi ad una bambina di nove senza che gli adulti ne sappiano nulla? Nei film della Archibugi, non c'era mai stato nulla di così drammatico e violento a scatenare il plot.

In una Roma natalizia fatta di riflessi di decorazioni luminose che scivolano sul parabrezza, L’Albero delle Pere sembra porsi innanzitutto una sfida: è possibile raccontare in un film un personaggio affetto da tossicodipendenza senza che il film si trasformi inevitabilmente in un "film sulla droga"? Due padri antitetici (uno sogna di fare il regista d' assalto, l'altro è avvocato in uno degli studi più importanti della capitale), una madre iscritta dalla propria irresponsabile dolcezza e libertà ad un destino tragico, una Roma che dall’alto sembra un sogno e dal punto di vista di un motorbyke che guizza tra le macchine, è un inferno, solitaria come una città di provincia e popolata di trentenni scettici e rassegnati, è ciò che il film incide in immagini semplici e allo stesso tempo lucide e precise. E’ l’effetto delle vere narrazioni: ti lasciano l’impressione che ogni spazio della storia sia impregnato del sentimento del racconto.

(Mario Sesti)



Cast

    Chiara Noschese

... ragazza al laboratorio

    Francesca Di Giovanni

... Domitilla

    Giuseppe Del Bono

... Toni

    Maria Consagra

... psicologa USL

    Niccolò Senni
(15 anni circa in questo film)

... Siddartha

    Raffaella Lebboroni

... dottore

Sergio Rubini   Sergio Rubini
(39 anni circa in questo film)

... Massimo

Stefano Dionisi   Stefano Dionisi
(32 anni circa in questo film)

... Roberto

Valeria Golino   Valeria Golino
(32 anni circa in questo film)

... Silvia

Victor Cavallo   Victor Cavallo
(51 anni circa in questo film)

... Coso

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Francesca Archibugi

Sceneggiatura

 

Francesca Archibugi

Fotografia:

 

Luca Bigazzi

Produzione:

 

De Laurentis

Distribuzione:

 

Istituto Luce

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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