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Dirty Dancing: Havana Nights

Dirty Dancing: Havana Nights

(Dirty Dancing: Havana Nights)

Film del: 2004     Genere: Drammatico / Musicale / Romantico
Durata: 86 minuti   



Trama:

Cuba, 1958. La giovane Katey Miller si trasferisce con la famiglia dagli Stati Uniti a l'Havana. I suoi genitori entrano a far parte dell'esclusivo circolo di ricchi americani ospiti del lussuoso Oceana Hotel e dalla figlia si aspettano che frequenti i giovani e rampanti connazionali. Ma Katey preferisce la compagnia di Javier, un giovane cameriere cubano, che le mostra un'insolita parte della città fatta di locali dove i giovani si incontrano per ballare. I due ragazzi decidono di partecipare all'annuale gara di ballo che si tiene al casinò 'The Palace', così si esercitano giorno e notte e in ogni luogo, dalla spiaggia al nightclub 'La Rosa Negra'. Ben presto Katey impara che attraverso il ballo si possono esprimere i sentimenti ed le emozioni più intime. Ma la rivoluzione castrista incombe sul destino dei due giovani.



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Voto medio: 7,50

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Recensione del film: Dirty Dancing: Havana Nights

Ero poco più che una bambina quando mia zia, romantica all’ennesima potenza, mi “costrinse” a vedere Dirty Dancing - Balli Proibiti. Ricordo che il film non mi piacque molto, ma che restai affascinata dalla determinazione e dalla forza di volontà di Babe che, nonostante fosse di poco più grande di me, aveva trovato la forza di mettersi contro tutto e tutti pur di realizzare il suo sogno. La frase “nessuno può mettere Babe in un angolo” risuonò nelle mie orecchie per molto tempo, e forse, speravo che qualcuno lo dicesse di me. Mi ritrovo ora, “da grande”, a rivedere il secondo capitolo di quello che negli anni ottanta, fu un clamoroso successo di pubblico.

L’ambientazione cambia, anche se gli anni restano più o meno gli stessi. Non siamo più in un villaggio turistico della costa americana, ma nella Cuba che sta per essere conquistata da Castro. Qui, proveniente da una noiosa St. Louis, si trasferisce per lavoro, tutta la famiglia Miller. La diciottenne Katey inizialmente poco contenta del cambiamento, ben presto si adatta alla nuova vita, anche se non lega con i suoi coetanei connazionali, ma con Javier un cameriere del posto, eccellente ballerino. Figlia di due ex stelle della danza, Katey si appassiona alle sensuali movenze dei cubani e così, un po’ per gioco un po’ per sfida si segna ad una gara di ballo cui parteciperà insieme a Javier. L’iniziale diffidenza del ragazzo, la freschezza di Katey, la voglia di ballare di entrambi e gli obiettivi ostacoli cui devono far fronte faranno da romantico sfondo ad un’adolescenziale e innocente storia d’amore che si sviluppa fra locali fumosi e ritmi indiavolati. Oltre alla partecipazione di Swayze, (ancora in ottima forma!) del primo film non resta molto. E’ meno intrigante e provocante, ma più scanzonato e giovanile.

Del conflitto generazionale, motore scatenante del primo episodio, non resta traccia. Katey deve contrastare piuttosto un forte conformismo e una serie di pregiudizi che i suoi genitori e gli altri ospiti dell’albergo hanno nei confronti dei cubani. Non ha difficoltà a ballare (ricordate Jennifer Grey che non riusciva a fare il famoso salto?), ma deve riadattare il suo modo di muoversi, molto tecnico e cerebrale, a quello di Javier, che danza con una naturalezza e spontaneità. I balli sensuali, che tenevano avvinghiati Swayze e Grey, e che fecero da preludio ad un altro tormentone di quegli anni, la lambada, qui si trasformano in una sorta di fusion, una commistione di tanti stili sudamericani e afro-cubani che strizzano l’occhio al rock dei primi anni sessanta. Superficiale per quanto concerne l’ambientazione storica, non si capisce perché si è voluto collocare la vicenda nella Cuba di quegli anni se poi tutto lo sfondo politico resta assolutamente marginale. La storia d’amore che sboccia fra i due interpreti è anch’essa poco interessante. Gli sguardi sensuali, le carezze languide, le situazioni intriganti che legavano i protagonisti della prima vicenda, sono spariti. Al loro posto si ritrova una grande amicizia che solo in seguito si trasforma in amore, ma che conserva sempre un candore e un’ingenuità che forse saranno poco apprezzati dalle ragazzine di oggi, sempre più disincantate e smaliziate.

(Teresa Lavanga)



FILM CORRELATI:

  • (1987) Dirty Dancing - Balli Proibiti

  • Cast

    Diego Luna   Diego Luna
    (25 anni circa in questo film)

    ... Javier Suarez

    Patrick Swayze   Patrick Swayze
    (52 anni circa in questo film)

    ... insegnante di danza

        Mika Boorem
    (17 anni circa in questo film)

    ... Susie Miller

        Jonathan Jackson
    (22 anni circa in questo film)

    ... James Phelps

        René Lavan
    (36 anni circa in questo film)

    ... Carlos Suarez

    John Slattery   John Slattery
    (41 anni circa in questo film)

    ... Bert Miller

        Polly Cusumano

    ... Polly

    Romola Garai   Romola Garai
    (22 anni circa in questo film)

    ... Katey Miller

    January Jones   January Jones
    (26 anni circa in questo film)

    ... Eve

        Marisol Padilla Sánchez
    (31 anni circa in questo film)

    ... Yolanda

    Dati Tecnici

    Nazione

     

    USA

    Regia

     

    Guy Ferland

    Sceneggiatura

     

    Victoria Arch / Boaz Yakin

    Fotografia:

     

    Anthony B. Richmond

    Colonna Sonora

     

    Heitor Pereira

    Produzione:

     

    Lions Gate Films / Miramax Films

    Distribuzione:

     

    CDI

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    GALLERIA FOTOGRAFICA
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