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Da Zero a Dieci

Da Zero a Dieci

(Da zero a dieci)

Film del: 2001     Genere: Commedia
Durata: 99 minuti   



Trama:

Quattro amici si incontrano per riprendere un weekend interotto vent'anni prima. Lasciano impegni, famiglie e responsabilità a Correggio e si dirigono a Rimini di cui hanno ormai un ricordo che risale all'estate 1980. La città è cambiata ma non è cambiata la mitica pensione Ambra e le quattro ragazze di allora che sportivamente hanno accettato il loro invito. Insieme vanno sulla spiaggia dove decidono di attribuire un voto da zero a dieci alle loro vite, anzichè fare lunghi racconti del passato. Saranno tre giorni di scherzi e di emozioni in cui i quattro amici , in nome di un passato che non passa, cercheranno di fare tutto quello che non fecero allora.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Da Zero a Dieci

La cosa più difficile anzi quasi impossibile è bissare il successo di una pellicola; se questa regola si applica in maniera imprescindibile ad un sequel, resta comunque valida anche per una seconda opera come quella di Luciano Ligabue. Radiofreccia è stato un evento che ha colto tutti un po’ in contropiede rivelando un talento del cantautore su cui molti non avrebbero puntato. Dazeroadieci si inserisce sul filone della pellicola precedente spostando, però, l’obiettivo sia su un periodo contemporaneo, sia su una generazione più grande, quella dei Peter Pan trentacinquenni che sembra non sappiano dare un senso alle loro vite.

Giove, Libero, Biccio e Baygon sono quattro amici che invece di passare le giornate al bar – come suggeriva Gino Paoli – decidono di passare un week-end a Rimini che avrà la valenza di un viaggio nel passato, ma allo stesso tempo di un’ultima evasione prima che le loro vite finiscano travolte dal turbine della “maturità”. Per ricreare quell’atmosfera dell’estate del 1980 contattano anche un gruppo di vecchie amiche con le quali avevano condiviso quel fantastico fine settimana di venti anni fa rimasto però incompleto: Caterina, Lara, Carmen e Betta.
Saranno quattro giorni che sembrano una vita, completamente astratti dalla quotidianità, all’insegna dell’eccesso e della soddisfazione di sogni repressi e scanditi dalle “pagelle” di Giove: voti da zero a dieci sul proprio passato, sulle aspirazioni e sui sogni.

Ligabue ha saputo fotografare molto bene questa generazione attingendo sicuramente, come nel precedente lavoro, al suo bagaglio di esperienze personali. L’unico appunto si può ricercare in alcuni eccessi, come la sfilata di Biccio stile gay-pride, in alcuni passaggi scontati ed in qualche banalizzazione, ma nel complesso si tratta di una pellicola interessante che non manca di regalare emozioni allo spettatore. La crescita del regista si può apprezzare anche sul piano del montaggio come nei titoli di testa in stile super 8 o nella sequenza di ballo in strada (una sorta di videoclip) anche se in altri momenti, come l’inquadratura finale della giostra quale metafora di vita, scade un po’.
Qualche citazione, volontaria o meno è presente nella pellicola: la fuga dal bar stile Pieraccioni (I Laureati) o le pagelle di Giove molto simili alle “top-five” di Rob Gordon (Alta Fedeltà).

(Valerio Salvi)



Cast

    Sergio Romano

    Stefano Pesce

... Giove

    Stefano Venturi

Pierfrancesco Favino   Pierfrancesco Favino
(32 anni circa in questo film)

... Biccio

    Massimo Bellinzoni

... Libero

    Elisabetta Cavallotti

... Caterina

    Barbara Lerici

... Carmen

    Stefania Rivi

... Betta

Fabrizia Sacchi   Fabrizia Sacchi
(30 anni circa in questo film)

... Lara

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Luciano Ligabue

Sceneggiatura

 

Luciano Ligabue

Fotografia:

 

Gherardo Gossi

Colonna Sonora

 

Luciano Ligabue

Produzione:

 

Fandango

Distribuzione:

 

Medusa

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