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23/10/2008
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Chinese Coffee

(Chinese Coffee)

Film del: 2000     Genere: Drammatico
Durata: 99 minuti   



Trama:

Per l'ennesima volta Harry Levine irrompe in piena notte a casa di Jake Manheim. Vuole indietro i soldi che questi gli deve, o invece vuole sapere che cosa ne pensa l'amico del suo ultimo romanzo, che gli ha dato da leggere in anteprima?



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Recensione del film: Chinese Coffee

Harry Levine e Jake Manheim sono due vecchi amici, due scrittori, due persone perse nel confuso e rutilante mondo newyorkese. Hanno condiviso molto: anni, esperienze, delusioni. Ora si ritrovano a condividere la solitudine e la desolazione. Affrontano l’esistenza ognuno a suo modo, ma hanno bisogno l’uno dell’altro per confrontarsi, urlarsi in faccia il disincanto per la vita, la tristezza per l’amore finito.

Trasposizione cinematografica di una pièce teatrale, il film gioca tutto sulla magnifica interpretazione data dai due protagonisti, Al Pacino (cui è affidata anche la regia) e Jerry Orbach. I dialoghi fra i due sono semplicemente magnifici, maestosi, degni della più grande tradizione cinematografica: così ricchi di quel cinismo e quella sottile ironia che, purtroppo, solo in rare occasioni ci capita di vedere.
Nonostante la scena sia sempre tenuta da loro (tranne in rari momenti in cui si intravedono dei flash back), il ritmo della pellicola non ne risente. Non ci sono cadute, né pause. Tutto è rapido, diretto. Le vite dei due protagonisti si dipanano con una forza travolgente davanti agli occhi dello spettatore che resta affascinato, sorpreso, piacevolmente meravigliato.

Se la bravura di un attore potesse essere schematizzata in base a dei punti, si potrebbe affermare che in questo caso li si è toccati tutti. I due interpreti hanno saputo mostrare la rabbia, la frustrazione, la felicità dipingendo in maniera esemplare i loro personaggi. Orbach ci rimanda un Jake Manheim colto, schematico, irrigidito sulle sue posizioni, cinico, burbero. Per lui quello che conta è andare dritto per la propria strada e il passato deve essere riposto in un cassetto, dimenticato, al massimo rispolverato ogni tanto per pura nostalgia. Harry Levine, invece, nonostante il dolore per una vita che non è andata esattamente come avrebbe voluto, non si arrende. Si aggrappa all’unica speranza, a quel romanzo che potrebbe dargli danaro, amore, fama, che potrebbe finalmente portarlo via da quel buco di casa che diventa ogni giorno più claustrofobico. Non vorrebbe ferire l’amico, ma ha bisogno di un appiglio per andare avanti. Il passato per lui è un’ancora lanciata verso il futuro.

Con l’esplorazione di queste due psicologie, Pacino ci regala quella che lui definisce un’opera da “Off Off Broadway”, un’opera poco commerciale, sì, ma di infinito spessore.

(Teresa Lavanga)



Cast

Al Pacino   Al Pacino
(60 anni circa in questo film)

... Harry Levine

Jerry Orbach   Jerry Orbach
(65 anni circa in questo film)

... Jake Manheim

Susan Floyd   Susan Floyd
(32 anni circa in questo film)

... Joanna

    Ellen McElduff

... Mavis

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Al Pacino

Sceneggiatura

 

Ira Lewis

Fotografia:

 

Frank Prinzi

Colonna Sonora

 

Elmer Bernstein

Produzione:

 

Chal Productions

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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