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Non c'è più Religione

Non c'è più Religione

(Non c'è più religione)

Film del: 2016     Genere: Commedia
Durata: 93 minuti   Uscito al cinema il: 07/12/2016   


93 minuti infarciti di nulla.


Trama:

Nel presepe vivente il Bambinello è cresciuto troppo, ha barba e brufoli degli adolescenti e nella culla proprio non ci sta: bisogna trovarne un altro a tutti i costi! Il sindaco Cecco, fresco di nomina, vorrebbe chiedere un bambino in prestito alla comunità di arabi della zona, peccato che gli abitanti del paese non siano d'accordo. Ad aiutarlo nell'impresa due amici di vecchia data, Bilal e Suor Marta.



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Recensione del film: Non c'è più Religione

Il Natale è alle porte, e come ogni anno una delle mete preferite dagli italiani sarà la sala cinematografica. Zigzagando tra cinepanettoni, film per famiglie, cartoon, commedie demenziali e opere intrise di buoni sentimenti, a volte si corre il rischio di imbattersi in prodotti scadenti, come ad esempio in Non c’è più religione. In una piccola isola del Mediterraneo, per celebrare il Natale, il sindaco si appresta a organizzare un presepe vivente. Il Gesù Bambino però non si trova, sono infatti anni che in quel luogo non avvengono nascite: l’unica possibilità è chiedere aiuto a una comunità araba che vive nei dintorni…

Con un cast collaudatissimo composto da Claudio Bisio, Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro, il regista Luca Miniero, che nel 2010 aveva regalato al pubblico il divertente Benvenuti al Sud, in questo caso realizza purtroppo un lavoro decisamente non riuscito. Il panorama naturalistico mozzafiato delle Isole Tremiti, che grazie alla bravura del direttore della fotografia Daniele Ciprì rappresenta uno dei pochi pregi dell’intero film, fa da cornice a una storia senza capo né coda dove banalità e luoghi comuni si intrecciano all'infinito. I dialoghi e le gags, anche se mai volgari, sono comunque imbarazzanti per la loro estenuante vacuità: 93 minuti infarciti di nulla.
Il cineasta napoletano, coadiuvato nella sceneggiatura da Sandro Petraglia e Astutillo Smeriglia, vorrebbe, e il condizionale qui è d’obbligo, raccontare in chiave comica un argomento spinoso come quello dell’integrazione religiosa, ma il risultato non è che un guazzabuglio di personaggi senza senso.

Cristiani, mussulmani, buddisti, ebrei ortodossi, suore che gestiscono pizzerie, preti muniti di lenti a contatto colorate, finti arabi e vescovi stralunati formano la grottesca fauna che, muovendosi in scena convulsamente, ottiene un unico effetto: quello di un gran pasticcio filmico. Se poi a tutto ciò si aggiunge la quasi totale assenza di momenti di ilarità, fatto assai grave per una commedia natalizia che si propone di far ridere gli spettatori, si può tranquillamente affermare che l’opera di Miniero non funziona, e sotto troppi aspetti.
Per concludere: mai titolo fu dunque più azzeccato se, uscendo dal cinema, la sola frase nota che viene in mente è proprio… “non c’è più religione”!

(Silvia Fabbri)



Cast

Claudio Bisio   Claudio Bisio
(59 anni circa in questo film)

... sindaco Cecco

Alessandro Gassmann   Alessandro Gassmann
(51 anni circa in questo film)

... Bilal

Angela Finocchiaro   Angela Finocchiaro
(61 anni circa in questo film)

... suor Marta

    Massimo De Lorenzo

... don Mario

Roberto Herlitzka   Roberto Herlitzka
(79 anni circa in questo film)

... vescovo

    Giovanni Esposito

... segretario vescovo

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Luca Miniero

Sceneggiatura

 

Luca Miniero

Fotografia:

 

Daniele Ciprì

Colonna Sonora

 

Pasquale Catalano

Distribuzione:

 

01 Distribution

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