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Le Confessioni

Le Confessioni

(Le confessioni)

Film del: 2016     Genere: Drammatico
Durata: 100 minuti   Uscito al cinema il: 21/04/2016   


In maniera assai originale e coinvolgente, il regista torna a parlare di politica, senza fare del suo un film di partito o di propaganda


Trama:

Siamo in Germania, in un albergo di lusso dove sta per riunirsi un G8 dei ministri dell'economia pronto ad adottare una manovra segreta che avrà conseguenze molto pesanti per alcuni paesi. Con gli uomini di governo ci sono anche il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Daniel Roché, e tre ospiti: una celebre scrittrice di libri per bambini, una rock star e un monaco italiano, Roberto Salus. Accade però un fatto tragico e inatteso e la riunione deve essere sospesa. In un clima di dubbio e di paura, i ministri e il monaco ingaggiano una sfida sempre più serrata intorno al segreto.
I ministri sospettano infatti che Salus, in seguito alla confessione di uno di loro, sia riuscito a sapere della terribile manovra che stanno per varare, e lo sollecitano in tutti i modi a dire quello che sa. Ma le cose non vanno così lisce: mentre il monaco si fa custode inamovibile del segreto della confessione, gli uomini di potere, assaliti da rimorsi e incertezze, iniziano a vacillare.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Le Confessioni

Roberto Andò ci ha abituati a film sofisticati, fatti di personaggi carismatici e controversi, uomini e donne che si sdoppiano con estrema facilità, mostrando le diverse facce di una stessa medaglia.
Girato nella lussuosa cornice del Grand Hotel Heiligendamm, nel nord della Germania, affacciato sul Mar Baltico, Le Confessioni mescola efficacemente thriller e commedia, ammantando di suspense l'intera vicenda.

L'aspetto principale del nuovo film del regista siciliano è indubbiamente l'internazionalità: accanto a Toni Servillo e Pierfrancesco Favino spiccano infatti attori come Daniel Auteuil, Connie Nielsen (la rossa dell'Avvocato del diavolo), Moritz Bleibtreu, Lambert Wilson, Marie-Josee Croze, Richard Sammel, Togo Igawa e Andy De la Tour. Un cast cosmopolita, una mistione culturale che accresce senz'altro il realismo della vicenda narrata.

Perfettamente amalgamati tra loro, gli attori siedono alla tavola rotonda decisi a scoprire chi ha detto cosa all'enigmatico monaco che, dall'alto del suo voto di silenzio, registra i canti degli uccelli, legge, prega, ascolta minacce, sfoghi e soprattutto le confessioni che danno il titolo al film.
Scritto ad arte, con dialoghi che definiscono profondamente i personaggi e una sceneggiatura che, in toto, conduce lo spettatore nei meandri di una trama fitta, interessante, intrigante.

Il detto “squadra che vince non si cambia” vale più che mai, prova ne siano la presenza di Servillo, già protagonista del precedente film di Andò, Viva la libertà, e del Direttore della Fotografia Maurizio Calvesi che, complice la spettacolare location, enfatizza l'inquietudine di certe sequenze, scrutando i personaggi nel profondo grazie ad un efficace gioco di luci e ombre.
Efficace il ricorso al montaggio alternato con cui, di volta in volta, la macchina da presa si insinua nelle stanze dei protagonisti, cogliendoli nella loro intimità e svelando ad ogni sequenza qualcosa in più sulle rispettive personalità e attitudini.

In maniera assai originale e coinvolgente, il regista torna a parlare di politica, senza fare del suo un film di partito o di propaganda, tutt'altro. L'argomento trattato infatti, quanto mai attuale, sembra rimanere sullo sfondo come un'ombra che incombe minacciosa, lasciando maggiore spazio ai personaggi e alla loro lotta interiore.
Su tutto sembra quasi aleggiare la speranza che un monaco vero riesca a far tornare sui propri passi gli uomini di potere che tengono in mano le redini delle nostre vite. La stessa speranza di cui proprio loro stanno defraudando la gente, come dice Auteuil.

Nei meandri dell'imponente albergo è in gioco il futuro dell'umanità: “i governi non si tirano indietro di fronte a nulla, figuriamoci le banche”. Una frase brevissima eppure così veritiera, inconfutabile, attualissima. Alla quale il monaco risponde con un laconico: “Io sto dalla parte della pietà, è l'unica per cui valga la pena combattere”.

Rappresentato su due piani narrativi, la notte della confessione e i giorni a seguire, Le Confessioni, come già Viva la libertà, si conclude con uno splendido monologo: se nel precedente era una poesia di Brecht, qui sono parole che molti conoscono ma che ben pochi attuano. “Guai a voi che lasciate da parte giustizia, speranza, pietà. Date e vi sarà dato”. Ma purtroppo, come dice Roché/Auteuil, “così va il mondo, non saranno i moralisti a fermarlo”.

(Daria Castelfranchi)



Cast

Toni Servillo   Toni Servillo
(57 anni circa in questo film)

... Roberto Salus

Connie Nielsen   Connie Nielsen
(51 anni circa in questo film)

... Claire Seth

Moritz Bleibtreu   Moritz Bleibtreu
(45 anni circa in questo film)

... Mark Klein

Daniel Auteuil   Daniel Auteuil
(66 anni circa in questo film)

... Daniel Roché

Pierfrancesco Favino   Pierfrancesco Favino
(47 anni circa in questo film)

... ministro italiano

    Togo Igawa
(70 anni circa in questo film)

... ministro giapponese

    Aleksey Guskov
(58 anni circa in questo film)

... ministro russo

    Andy de la Tour
(68 anni circa in questo film)

... ministro Regno Unito

    John Keogh

... ministro USA

    Stephane Freiss

... ministro francese

    Richard Sammel

... ministro tedesco

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia / Francia

Regia

 

Roberto Andò

Sceneggiatura

 

Roberto Andò / Angelo Pasquini

Fotografia:

 

Maurizio Calvesi

Colonna Sonora

 

Nicola Piovani

Produzione:

 

Bibi Film / Barbary Film / RAI Cinema

Distribuzione:

 

01 Distribution

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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