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Suffragette

Suffragette

(Suffragette)

Film del: 2015    
Durata: 106 minuti   Uscito al cinema il: 03/03/2016   


Questo film è un vero pugno pugno nello stomaco e provoca un'immensa rabbia che inizia a risalire dalle viscere fin dalle prime battute


Trama:

Londra, 1903. Sotto la guida di Emmeline Pankhurst le donne inglesi danno vita a una lotta senza quartiere per ottenere il suffragio universale. Operaie, borghesi, ragazze nubili e madri di famiglia si organizzano in comitati e scendono in strada per rivendicare il loro diritto al voto al grido di “Vote for women”. La protesta dilaga nell'intera nazione. Cariche di polizia, indagini e diffamatorie campagne stampa non fermano la ribellione delle militanti che vengono soprannominate con sfregio “suffragette”. Maud Watts, operaia in fabbrica per 13 ore al giorno, dall'età di 8 anni, è una di queste militanti. Lei e le sue compagne sono tra le pioniere del lungo percorso verso la conquista della parità dei diritti.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Suffragette

Dopo aver aperto il London Film Festival ed il Festival di Torino, dal 3 Marzo arriva nelle sale italiane Suffragette – Le donne che hanno cambiato il mondo, di Sarah Gavron.

Un bellissimo film, doloroso e intenso, che ripercorre i primi stralci della lotta per l'uguaglianza dei diritti nella Londra di inizi secolo. Con un finale commovente e dei titoli di coda da brivido.

Sì, perché quel che ha voluto raccontare la Gavron, pur ambientato oltre un secolo fa, non è mai stato tanto attuale. I dati lo confermano. I fatti lo confermano. E per una donna, pur con tutti gli agi, anzi, forse proprio per questo, vedere questo film è un vero pugno pugno nello stomaco e provoca un'immensa rabbia che inizia a risalire dalle viscere fin dalle prime battute.

Coadiuvata dalla eccellente sceneggiatura di Abi Morgan, già autrice di successi quali The Hour, The Iron Lady e Shame, la regista inglese ha realizzato un film stilisticamente pulito e scorrevole, senza inutili virtuosismi, votato al racconto realistico – reso tuttavia poetico dalla bellissima fotografia – degli eventi legati alle prime donne che si batterono per il suffragio universale. La sua regia attenta si sposa perfettamente con la ricostruzione accurata e dettagliata del periodo storico e il trio composto da Carey Mulligan, Helena Bonham Carter e Meryl Streep, che appare in una breve ma intensa sequenza, è efficace come non mai. Non è escluso che la giovane protagonista inglese, già apprezzata in An education e Shame, si aggiudichi qualche nomination alla prossima stagione delle premiazioni.

Quello che la Gavron ha voluto mettere in risalto è la presa di coscienza di una giovane operaia che, divisa tra la lavanderia in cui lavora e la sua famiglia, tocca ben presto con mano l'indifferenza, la violenza, la sopraffazione cui lei e tutte le sue simili sono condannate per il solo fatto di essere donne. Sebbene restia a farsi coinvolgere da riottose che prendono a sassate le vetrine dei negozi, Maud ben presto capirà che non è inferiore a nessuno, che merita gli stessi diritti degli uomini e una vita dignitosa. E per farlo è pronta al carcere, alla lotta.

In un mondo in cui essere pagate di più equivale al delirio di onnipotenza, Maud (Carey Mulligan), Edith (Helena Bonham Carter), Emily (Natalie Press), Alice (Romola Garai) e Violet (Anne-Marie Duff), guidate da Emmeline Pankhurst (Meryl Streep), si incontrano di nascosto e pianificano attacchi mirati a denunciare una questione che la stampa, in primis, relega in secondo piano. Il sacrificio estremo di una di loro riuscirà finalmente a scuotere la popolazione. Ma è solo il primo passo.

Ci tengo a specificare che ho visto questo film alle nove di sera, dopo un'altra proiezione e soprattutto dopo aver seguito la diretta degli Oscar fino alle sei del mattino. Temevo che la stanchezza avrebbe avuto il sopravvento e invece la Gavron e le sue Suffragette mi hanno tenuta incollata alla poltrona, con i nervi a fior di pelle, gli occhi lucidi e la profonda ammirazione per donne di cui oggi farebbe comodo anche solo un briciolo del loro coraggio e della loro perseveranza.

Donne abusate dal proprio datore di lavoro, picchiate dai propri mariti e dalla polizia, ignorate, declassate, donne che non avevano alcun diritto sui propri figli. In Occidente diamo tutto per scontato ormai ma in alcuni paesi del mondo, la realtà narrata dalla regista è ancora tristemente attuale.

Sul finire del film, come un'ultima stilettata, compaiono le date in cui i vari stati del nord e del sud del mondo hanno concesso il diritto di voto alle donne. L'Italia ci è arrivata nel 1946, dopo la Seconda Guerra Mondiale. Lo scorso anno, nel 2015, l'Arabia Saudita si è limitata a promettere alle donne il diritto di voto. Evoluzione. Ma fino a un certo punto.

(Daria Castelfranchi)



Cast

Carey Mulligan   Carey Mulligan
(30 anni circa in questo film)

... Maud Watts

    Anne-Marie Duff

... Violet Miller

    Geoff Bell

... Norman Taylor

Ben Whishaw   Ben Whishaw
(35 anni circa in questo film)

... Sonny Watts

Helena Bonham Carter   Helena Bonham Carter
(49 anni circa in questo film)

... Edith Ellyn

    Adrian Schiller

... David Lloyd George

Meryl Streep   Meryl Streep
(66 anni circa in questo film)

... Emmeline Pankhurst

Dati Tecnici

Nazione

 

Regno Unito / Francia

Regia

 

Sarah Gavron

Sceneggiatura

 

Abi Morgan

Fotografia:

 

Eduard Grau

Colonna Sonora

 

Alexandre Desplat

Produzione:

 

Ruby Films / Ciné + / Film4 / Pathé / Focus Features

Distribuzione:

 

Bim

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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