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Cake

Cake

(Cake)

Film del: 2014     Genere: Drammatico
Durata: 102 minuti   Uscito al cinema il: 07/05/2015   


Ricorda molto un Monster in La minore


Trama:

Claire Simmons soffre. Il suo dolore fisico è evidente dalle cicatrici che segnano il suo corpo e dal modo in cui si trascina in giro, sussultando a ogni tentativo di fare un passo. Non è brava nemmeno a nascondere il suo dolore interno, quello che le portano le sue emozioni. Spinta fino al punto dell'insulto violento, la rabbia di Claire ribolle in quasi tutte le sue interazioni con gli altri. È stata allontanata da suo marito, dai suoi amici; anche il suo gruppo di supporto sul dolore cronico l'ha buttata fuori. L'unica persona rimasta nell'altrimenti solitaria esistenza di Claire è la sua badante e domestica, Silvana, che poco sopporta il bisogno di liquori e pillole del suo capo. Ma il suicidio di Nina, uno dei membri del gruppo di supporto, fa giungere in lei una nuova ossessione.



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Voto medio: 8,00

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Recensione del film: Cake

Dimmi una storia in cui tutto finisce bene per la strega cattiva
Ottimo mix tra commedia e tragico, una profonda, strutturata disamina del dolore, sul piano fisico e su quello emozionale. La difficoltà di risultare plausibili nel registro drammatico, quando tutto il mondo ti conosce come un’attrice brillante, è stata risolta da Jennifer Aniston in modo egregio e questa sua prova ricorda molto un Monster in La minore. In entrambi i casi, infatti, una donna bellissima recita attraverso una maschera sfigurata e sfigurante che la obbliga a dosare le energie in modo pericolosamente spiazzante, per se stessa e per lo spettatore, viziato dalle sue innumerevoli performance precedenti di segno opposto.

Cake è un film totalmente al femminile (gli uomini sono meri personaggi di sfondo o temporanei oggetti sessuali, ipotesi di una potenziale felicità futura, utopica nel presente) nonostante la sceneggiatura di ferro e la regia (Daniel Barnz) siano maschili e Jennifer Aniston, candidata al Golden Globe 2015 come Miglior Attrice Protagonista per questa sua prova, la migliore in vent’anni di carriera, ha lottato per questo ruolo appena si è innamorata della sceneggiatura di Patrick Tobin: “Sapevo che era dentro di me e mi sono trovata in un punto della carriera in cui se batti la faccia a terra, batti la faccia terra e va bene così. Volevo ricordare a me stessa che ero capace di fare più di ciò che il mondo immagina guardandomi recitare”.

Claire ha perso un figlio in un disastroso incidente che le ha martoriato il corpo e del quale porta ancora pesanti, indelebili cicatrici, fisiche e mentali. Quando Nina, uno dei membri del suo gruppo di supporto, si suicida gettandosi da un ponte, Claire reagisce (apparentemente) con una calma raggelante, muro di gesso che nasconde la sua sofferenza interna. Sarà il rapporto con le donne che la circondano a rivelarne le crepe sempre più marcate con il passare dei giorni.

Dopo la proiezione ufficiale al Festival di Toronto 2014, il cast ha ricevuto una standing ovation e le singole performance di Jennifer Aniston ed Adriana Barraza, bravissima nel ruolo della saggia ed iper-tollerante domestica tuttofare Silvana sono state fortemente apprezzate dalla critica e la Aniston, in una bella video-intervista con David Poland, ha riconosciuto la difficoltà di un ruolo così complesso, con il quale non si era mai dovuta confrontare in passato: “Non ho mai sperimentato il dolore cronico, la perdita che lei ha vissuto o il trauma che ha dovuto subire. Quindi ho dovuto studiare moltissimo, per essere sicura di non risultare falsa o mancare di rispetto alle persone cui è accaduto ed agli autori di una sceneggiatura così bella”.

E’, infatti, proprio questa dialettica narrativa tra la ricca signora bianca e l’umile ma orgogliosa donna ispanica (decisamente un cliché tra i più triti della cinematografia USA ma qui più che tollerabile, grazie alla perfetta alchimia tra le interpreti) che ci aiuterà a penetrare tra le pieghe del torturato e rabbioso animo della protagonista ed è un’autentica gioia non riuscire a scoprire il significato del titolo per ben 73’.
Farlo attraverso una splendida scena horror…è la ciliegina sulla torta.

(Massimo Frezza)



Cast

Jennifer Aniston   Jennifer Aniston
(45 anni circa in questo film)

... Claire Bennett

Sam Worthington   Sam Worthington
(38 anni circa in questo film)

... Roy Collins

Anna Kendrick   Anna Kendrick
(29 anni circa in questo film)

... Nina Collins

    Chris Messina
(40 anni circa in questo film)

... Jason Bennett

    Mamie Gummer
(31 anni circa in questo film)

... Bonnie

    Adriana Barraza

... Silvana

    Ashley Crow
(54 anni circa in questo film)

... Stephanie

    Julio Oscar Mechoso

... farmacista

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Daniel Barnz

Sceneggiatura

 

Patrick Tobin

Fotografia:

 

Rachel Morrison

Colonna Sonora

 

Christophe Beck

Produzione:

 

Cinelou Films / Echo Films / We're Not Brothers Productions

Distribuzione:

 

Warner Bros

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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