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The Imitation Game

The Imitation Game

(The Imitation Game)

Film del: 2014     Genere: Biografico / Drammatico / Spionaggio / Thriller
Durata: 113 minuti   Uscito al cinema il: 01/01/2015   


Grazie alla performance di Cumberbatch si riesce a far passare in secondo piano le semplificazioni della trama


Trama:

Manchester, primi anni Cinquanta. In seguito a un furto, un agente di polizia inizia ad indagare su Alan Turing, brillante matematico e crittografo, che sembra non avere un passato durante il periodo bellico e oggi nasconde molte cose. Convinto di avere a che fare con una spia, l’agente indaga a fondo fino a scoprire l’omosessualità di Turing, che viene condannato per atti osceni. Ma Turing è l’uomo che ha contribuito a salvare l’Europa e il mondo intero: è a lui che si deve infatti la decrittazione del famoso codice Enigma.



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Recensione del film: The Imitation Game

Premiato al Festival di Toronto e con la strada spianata per la conquista degli Oscar -salvo clamorose sorprese- arriva anche in Italia The Imitation Game di Marten Tyldym.
Un film necessario, che concede poco alle convenzioni del biopic storico, seppur muovendosi con il passo pesante ed eroico del tradizionale “drammone” all’inglese.

Era tempo di far scoprire la vicenda umana e storica di Alan Turing, il padre dell’informatica moderna a cui più volte Bill Gates e Steve Jobs hanno pagato tributo, l’uomo che con il suo genio è riuscito nell’impresa impossibile di violare i cifrari tedeschi creati con la macchina Enigma, accorciando la durata della seconda Guerra Mondiale e favorendo la vittoria degli alleati.
Turing morì suicida a soli 43 anni, dopo essersi sottoposto per due anni alla castrazione chimica per non finire in carcere perché omosessuale.
Nell’Inghilterra degli anni Cinquanta, ancora lontana da fermenti e rivoluzioni sociali, nessuno sapeva quanto il mondo dovesse ad Alan Turing. Per la società, conformista e terrorizzata da chiunque cercasse di uscire dagli schermi, egli non era un genio: era un pervertito da curare, da ridimensionare, da normalizzare.

Al norvegese Marten Tyldym è stato affidato il compito di portare sul grande schermo il libro di Andrew Hodges “Alan Turing: The Enigma” e di trovare la chiave per decrittare l’enigma di Alan Turing.
Il film si divide così in tre parti, su altrettanti diversi piani temporali. Scopriamo l’Alan Turing giovane prodigio della matematica, adolescente chiuso e isolato nel carcerario sistema scolastico britannico, pensato per far emergere il talento soffocando l’individuo rendendolo un tassello anonimo e insensibile di un grande disegno superiore, il quale scopre l’affetto e forse l’amore con un coetaneo, con cui inventa un codice segreto per comunicare e mantenere nascosta la loro attrazione.
Vediamo anche l’Alan Turing adulto, costretto a vivere una vita parallela, nascosta, per nascondere al mondo la sua vera natura.
E naturalmente vediamo l’Alan Turing geniale matematico chiamato dall’intelligence britannica a decifrare Enigma. Con lui un pugno di menti tra le più brillanti, compresa la giovane matematica Joan Clarke, che lavoreranno con lui e divideranno il pesante fardello della responsabilità di avere nelle mani un potere enorme e terribile, al servizio della ragion di Stato.

Benedict Cumberbatch trova il ruolo della vita vestendo i panni di Alan Turing, un ruolo che gli consente di mostrare una volta di più il proprio straordinario talento per una performance dalle mille sfumature che incarna il tormento, la genialità e la tenera ingenuità del personaggio. Non gli sono da meno gli altri membri del cast, a cominciare da Keira Knightley nel ruolo di Joan Clarke, insieme a Mark Strong, Charles Dane e Matthew Goode.
Il dramma umano, la sua condizione di omosessuale represso, rimane però sacrificato nell’economia generale di un film che sceglie di puntare soprattutto sulla parte che riguarda l’impegno di Turing durante la guerra, lasciando “intuire” il resto, ma grazie alla “verità” della performance di Cumberbatch si riesce a far passare in secondo piano le semplificazioni della trama, non esente da clichés e da alcune cadute di ritmo (soprattutto nelle parti che riguardano lo studio e i tentativi falliti di interpretare Enigma fino all’improvvisa soluzione finale), impedendo allo spettatore di adagiarsi troppo nella rassicurante convinzione che -in fondo- è solo un film e che l’uomo a cui l’Inghilterra, e non solo, devono la libertà, è morto soffocato dalle convenzioni e dal conformismo di una società miope e grigia.

(Chiara Cecchini)



Cast

Benedict Cumberbatch   Benedict Cumberbatch
(38 anni circa in questo film)

... Alan Turing

Keira Knightley   Keira Knightley
(29 anni circa in questo film)

... Joan Clarke

Matthew Goode   Matthew Goode
(38 anni circa in questo film)

... Hugh Alexander

Dati Tecnici

Sceneggiatura

 

Caterina Lucia / Augusto Golin

Produzione:

 

Black Bear Pictures / Bristol Automotive

Distribuzione:

 

Videa CDE

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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