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 Le Due Vie del Destino - The Railway Man

Le Due Vie del Destino - The Railway Man

(The Railway Man)

Film del: 2013     Genere: Drammatico
Durata: 116 minuti   Uscito al cinema il: 11/09/2014   



Trama:

Inghilterra 1980. Reduce della Seconda Guerra Mondiale, appassionato di treni e ferrovie, Eric Lomax sposa la dolce Patti, conosciuta e conquistata proprio su un vagone ferroviario. Ma l’amore non riesce a lenire le ferite che la guerra ha lasciato su Lomax, tormentato da incubi sulla sua prigionia in un campo giapponese quando fu costretto a lavorare alla famigerata Ferrovia della Morte. La vicinanza di Patti però riuscirà a convincerlo ad affrontare i propri demoni e a ritrovarsi faccia a faccia con il suo aguzzino.



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Voto medio: 7,00

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Recensione del film: Le Due Vie del Destino - The Railway Man

Basato sul romanzo autobiografico di Eric Lomax “The Railway Man”, Le due vie del destino è un solido film che riflette soprattutto sull’assurdità della guerra e sull’importanza salvifica del perdono.
Spinto dall’amore di una donna, il protagonista Lomax trova il coraggio di riemergere dagli incubi che lo tormentano da quando vide morire i propri compagni trasformati in schiavi dai giapponesi per costruire la Ferrovia della Morte, percorso tra la jungla thailandese per collegare l’antico Siam con la Birmania, scavata praticamente a mani nude nella roccia, e lui stesso fu torturato in un campo di prigionia. Ma se la moglie cerca di spingerlo alla comprensione e al perdono, Lomax sembra animato solo dallo spirito di vendetta, tremenda come solo la collera dell’uomo mite e giusto può essere.
Il viaggio di Lomax, antieroe problematico e reso cieco prima da dolore e poi dalla rabbia, sui luoghi della propria disperazione si trasforma in un viaggio verso la comprensione della natura umana. La sete di vendetta lo rende tanto terribile quanto il suo aguzzino di un tempo.

Il film si costruisce abilmente tra presente e passato, con flashback terrificanti e allucinati della prigionia e delle torture subito dall’ufficiale Lomax. Sebbene la coppia Colin Firth-Nicole Kidman funzioni, sia nelle tenere schermaglie amorose sia nei vibranti confronti per trovare una soluzione alla vita da incubo che Lomax vive, le immagini del tempo presente non hanno la stessa forza e lo stesso pathos dei flashback. Il regista australiano Jonathan Teplitzky adatta il romanzo di Lomax cercando di trovare l’equilibro tra la vicenda intimistica del suo protagonista con la rappresentazione della guerra e della sua follia, che non può non richiamare alla mente “Il ponte sul fiume Kwai” di David Lean e “Furyo” di Nagisa Oshima, prendendo dal primo l’etica militaristica britannica e dal secondo la realtà terribile dei campi di prigionia giapponesi. Teplitzky schiva abilmente le trappole del drammone britannico di argomento bellico per realizzare un racconto teso e intelligente, che lascia lo spettatore a confronto con immagini evocative e sofferte, soprattutto perché storicamente reali, portandolo per mano dalla comprensione per la rabbia del protagonista fino alla comprensione per la sua stessa decisione di perdonare e comprendere chi lo ha torturato, al tempo stesso carnefice e vittima della brutalità folle della guerra.

(Chiara Cecchini)



Cast

Colin Firth   Colin Firth
(53 anni circa in questo film)

... Eric

    Jeremy Irvine

... Eric giovane

Stellan Skarsgård   Stellan Skarsgård
(62 anni circa in questo film)

... Finlay

Nicole Kidman   Nicole Kidman
(46 anni circa in questo film)

... Patti

Dati Tecnici

Nazione

 

Regno Unito / Australia / Svizzera

Regia

 

Jonathan Teplitzky

Sceneggiatura

 

Eric Lomax / Frank Cottrell Boyce / Andy Paterson

Produzione:

 

Archer Street Productions / Lionsgate / Thai Occidental Productions / Latitude Media

Distribuzione:

 

Koch Media

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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