La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

Jersey Boys

Jersey Boys

(Jersey Boys)

Film del: 2014     Genere: Commedia / Musicale
Durata: 134 minuti   Uscito al cinema il: 18/06/2014   


Il film riesce a conquistare lo spettatore, avvinto più che da una trama poco elaborata da un quartetto di interpretazioni magistrali e da canzoni immortali


Trama:

Adattamento del celebre musical vincitori del Tony.
Anni 60: 4 giovani provenienti dalla parte più povera den New Jersey fondano il gruppo "The Four Season" e raggiungono il successo.



Vota il film!

Voto medio: 7,00

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: Jersey Boys

Clint Eastwood adatta per il grande schermo il musical di Broadway “Jersey Boys” ispirato alle vite e alle carriere di Frankie Valli and the Four Seasons.
“C’erano tre modi per uscire dal quartiere: entrare nell’esercito e magari finire ucciso. Diventare mafioso e magari finire ammazzato. O diventare famoso. Per noi, erano due su tre!”, è la grande verità rivelata da Tommy DeVito, mafiosetto di mezza tacca che, tra una partita di scarpe caduta da un camion e un soggiorno nelle patrie galere, mette su un complessino insieme agli amici Frankie, dall’ugola prodigiosa, e Massi. A loro si aggiunge presto il paroliere e tastierista Bob Gaudo e a quel punto il successo e il riscatto sono davvero a portata di mano.

Sono gli anni del doo-wop, della brillantina nei capelli e delle grandi speranze. Ma dal quartiere non ci si allontana mai, anche se si vendono milioni di dischi e ci si esibisce all’Ed Sullivan Show.
Famosi sì, ma sempre “ragazzi del Jersey”.

Un soggetto che avrebbe potuto finire dritto dritto nelle mani di un Martin Scorsese e che invece è stato voluto fortemente da Clint Eastwood, che per la terza volta si ritrova a raccontare una vita in musica dopo Bird e Honkytonk Man. Un musical che non sembra un musical, se non fosse che in realtà la storia narrata di Frankie Valli (che ha collaborato al film e ha accettato di vedere sul grande schermo tutta la sua vita, delusioni e fallimenti compresi) appare più come una favola.
Il quartiere, la mafia, il codice d’onore, la povertà, il dolore, la morte: tutto resta come sullo sfondo, pur senza essere dimenticato o nascosto, un intermezzo tra una canzone e l’altra (soprattutto nella seconda metà del film).

La bellissima fotografia di Tom Stern tiene lontano l’effetto nostalgia alla American Graffiti. Ma, come ogni musical, il rischio è che i personaggi finiscano per diventare delle figurine appena.
Frankie Valli, questa strana figura di divo di giorno e padre di famiglia con tanto di villetta nei sobborghi di sera, resta un mistero. Più interessanti i caratteri di DeVito e di Bob Gaudio, mentre per Massi non c’è molto spazio (“Quando si è in quattro in un gruppo, e tu sei Ringo…”).
Anche la mafia è finta, a malapena percepita, con Christopher Walken (meraviglioso) a fare il boss che si commuove ascoltando canzoni e cerca di aiutare sempre i suoi ragazzi.

Quello che conta è la musica e come quei quattro delinquentelli di quartieri riuscivano a unire i propri talenti nello sforzo creativo, per poi soccombere come tutti i gruppi musicali alle dinamiche interne e ai desideri individuali.
Come in teatro, gli attori rompono spesso la quarta parete per rivolgersi direttamente al pubblico e fare da narratori della loro propria storia e tutti i numeri musicali sono stati eseguiti dal vivo.
Su quattro protagonisti, tre sono stati presi direttamente da Broadway. John Lloyd Young si è anche aggiudicato un Tony Awards per la sua interpretazione teatrale. Nonostante i suoi 130 e passa minuti di durata, Jersey Boys riesce a conquistare lo spettatore, avvinto più che da una trama poco elaborata da un quartetto di interpretazioni magistrali e da canzoni immortali che a distanza di mezzo secolo fanno ancora battere il piede a ritmo e ti costringono a canticchiarle anche una volta lasciato il cinema. Il grande vecchio Eastwood (che si concede un delizioso cameo assolutamente vintage) ha comunque la mano felice e sembra essersi sinceramente divertito dietro la macchina da presa, trovando sfogo nella sequenza finale, con l’intero cast che balla e canta (Walken compreso). Magari chi si aspettava un musical nell’accezione più pura del termine probabilmente resterà deluso, come pure chi si aspettava una maggiore profondità d’analisi da parte di Eastwood.

(Chiara Cecchini)



Cast

    John Lloyd Young
(39 anni circa in questo film)

... Frankie Valli

    Vincent Piazza

... Tommy DeVito

    Michael Lomenda

... Nick Massi

    Erich Bergen
(29 anni circa in questo film)

... Bob Gaudio

Christopher Walken   Christopher Walken
(71 anni circa in questo film)

... Gyp DeCarlo

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Clint Eastwood

Sceneggiatura

 

Marshall Brickman / Rick Elice

Fotografia:

 

Tom Stern

Produzione:

 

RatPac-Dune Entertainment / GK Films / Warner Bros.

Distribuzione:

 

Warner Bros

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................