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In Grazia di Dio

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Festival di Venezia 2013
Concorso Venezia 70

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In Grazia di Dio

(In grazia di Dio)

Film del: 2014     Genere: Drammatico
Durata: 127 minuti   Uscito al cinema il: 27/03/2014   


Presentato come un film “ecologico”, manca del tutto il bersaglio dimostrando come in assenza di ottimismo e denaro cash, qualsiasi spazio è un busto troppo stretto che non permette di respirare


Trama:

La storia di quattro donne di una stessa famiglia in un piccolo paese del basso Salento ai nostri tempi di epocale crisi economica. Il fallimento dell’impresa familiare e il pignoramento della casa sembra distruggere tutto, anche i legami di affetto. L’unico modo per uscirne è trasferirsi in campagna, lavorare la terra e vivere con il baratto dei loro prodotti. Sarà proprio questa scelta obbligata l’inizio di una catarsi che porterà le protagoniste a riconsiderare il loro stile di vita e soprattutto le loro relazioni affettive.



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Recensione del film: In Grazia di Dio

Un microcosmo fatto di sole donne - osteggiato da ogni parte da Equitalia, finanziamenti e tassi di interesse altissimi - che riesce a sopravvivere e vivere all’ombra degli uliveti pugliesi: sopravvivendo con il baratto dei frutti della propria terra e vivendo le emozioni tipiche di una realtà bucolica. La più anziana e la più giovane del disgraziato gruppetto, la nonna Salvatrice e sua nipote Ina, rappresentano un organismo unico che decide, sbaglia e torna sui propri passi. Ma sono Adele e Maria Concetta, le due sorelle più vicine, che animano i dialoghi ed i litigi palesando le difficoltà di un allontanamento dal nucleo cittadino di una piccola realtà pugliese. Marginale ma fondamentale è il ruolo degli uomini Stefano, Vito, Cosimo e Crocifisso che suggeriscono idee per risolvere i problemi, spesso e volentieri creandone altri e di ben più imponente portata.


Presentato alla 64° edizione della Berlinale nella sezione Panorama, In grazia di Dio è il sesto lavoro di Edoardo Winspeare, regista specializzato nel film “da festival”.

Per quanto la regia scandisca come un metronomo il proprio linguaggio, cercando di spiegare quello che il debuttante cast non riesce ad argomentare, il film risulta macchinoso ed indubbiamente troppo lungo per la pochezza della storia che tratta. Il piccolo insieme delle protagoniste femminili è un universo ipocrita che si contraddice con un ritmo regolare, e che non riesce a rendere la drammaticità della situazione perché a tutti gli effetti la storia non è drammatica.

Presentato come un film “ecologico”, nel senso che cerca di mostrare allo spettatore la dimensione campestre come un’ottima soluzione ai problemi della vita, il film manca del tutto il bersaglio dimostrando come in assenza di ottimismo e denaro cash, qualsiasi spazio – rurale o cittadino che sia – è un busto troppo stretto che non permette di respirare.

Un film in pugliese sottotitolato, lento e con macroscopici errori di fotografia.

(Riccardo Cenci)



Cast

    Celeste Casciaro

... Adele

    Laura Licchetta

... Ina

    Anna Boccadamo

... Salvatrice

    Barbara De Matteis

... Maria Concetta

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Edoardo Winspeare

Sceneggiatura

 

Edoardo Winspeare / Anna Boccadamo / Alessandro Valenti

Fotografia:

 

Michele D'Attanasio

Produzione:

 

Saietta Film / RAI Cinema / Banca Popolare Pugliese / Apulia Film Commission

Distribuzione:

 

Good Films

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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