La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

Blue Sky Bones

..............................
FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma  2013
Fuori Concorso

..............................



Blue Sky Bones

(Blue Sky Bones)

Film del: 2013     Genere: Drammatico
Durata: 102 minuti   


Un film strano, in cui perdere la concentrazione non è impossibile, ma che comunque risulta essere un tentativo di cinema sperimentale


Trama:

La storia di una famiglia cinese a cavallo tra periodi storico-politici diversi.



Vota il film!

Voto medio: 5,00

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: Blue Sky Bones

Blue Sky Bones è presentato in anteprima al Festival internazionale del film di Roma 2013, nella sezione “fuori concorso”.

La storia ha al centro un ragazzo di Pechino, musicista elettronico ed acustico e talento naturale nello sfruttare le tante risorse che internet mette a disposizione. Ci viene presentata la storia della sua famiglia, inanellando i racconti del passato con quelli più recenti e con quelli del presente. Il ragazzo vede i propri genitori, conosciutisi durante la Rivoluzione culturale, iniziarsi ad odiare e poi giungere alla separazione per divergenze politiche troppo profonde. Durante questo racconto aleggia il riferimento al tumore del padre, il ritrovamento della madre scomparsa e la minaccia di un virus micidiale che infetta tutti i computer entrati in contatto con musica illegale.

Un film estremamente complesso, in cui uno spazio-tempo lineare è un’illusione. Lo spettatore annega all’interno della valanga di situazioni che gli vengono presentate, si perde e non si ritrova finché il film non finisce: solo allora si riesce a trarre qualche conclusione. Durante la proiezione il senso di spaesamento e la percezione che si sta fraintendendo il messaggio la fanno da padroni.

Il film risulta essere un lungo omaggio alla musica, passione del regista Jian Cui, alla fotografia ed ai colori, con qualche intermezzo di storia e politica.
Praticamente l’autobiografia del cosiddetto “padre del rock cinese” (il regista), famosissimo nell’ambito musicale per aver patrocinato quella che poi è stata definita “la Woodstock cinese”, un enorme concerto all’aperto svoltosi nel 2002 sulle montagne dello Yunnan.

Un film strano, in cui perdere la concentrazione non è impossibile, ma che comunque risulta essere un tentativo di cinema sperimentale e, come tale, non deprecabile del tutto.

(Riccardo Cenci)



Cast

Dati Tecnici

Distribuzione:

 

non distribuito

film film



..............................

scrivi la tua opinione

..............................