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Quod Erat Demonstrandum

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma  2013
Concorso

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Quod Erat Demonstrandum

(Quod erat demonstrandum)

Film del: 2013     Genere: Drammatico
Durata: 105 minuti   


Ambientato nella Romania del regime, è un dramma psicologico di ottima fattura.


Trama:

Una madre con il proprio figlio, un dottorando in matematica ed un agente dei servizi segreti. Tre vite parallele che vivono e sopravvivono all’ombra dell’oppressione del regime comunista.



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Recensione del film: Quod Erat Demonstrandum

Presentato nella sezione “in concorso” del festival internazionale del cinema di Roma 2013, Quod erat demonstrandum è l’opera seconda di Andrei Gruzsnicki, già regista di The Other Irina, che gli era valso il premio Opera prima al Transylvania International Film Festival del 2009.

Quod erat demonstrandum, che in italiano si traduce in “come volevasi dimostrare”, è l’espressione tipica dei docenti di matematica al termine delle dimostrazioni alla lavagna. Il film è uno "spy game" dall’altra parte del muro di Berlino, ma senza morti e pistole. Sui personaggi grava un pesante senso di oppressione, tipico nei regimi autoritari, che li porta ad essere l’opposto di quello che il partito vuole. Se il partito li vuole disciplinati, altruisti e collaborativi loro sono ribelli, egoisti e disfattisti. Paradossalmente nel momento in cui il partito li mette nel mirino poiché ritiene che non stiano incarnando a pieno l’ideale comunista, loro, che evidentemente avevano già dato qualche segnale, completano la loro trasformazione e diventano occidentali D.O.C., non per un senso di rivalsa verso l’opprimente regime, ma perché è l’unico modo per continuare a vivere. Palese l’eredità delle Vite degli altri (2006) in particolar modo nelle sequenze relative al controllo dei soggetti, delle microspie e dei pedinamenti.

Il film, girato interamente in bianco e nero per aggravare il già pesante messaggio, ha al centro tre situazioni destinate a collidere ed intrecciarsi per giungere al tanto atteso non-finale. Se da una parte la madre con il marito fuggito in Francia tenta di raggiungerlo passando attraverso la lenta burocrazia comunista, incarnata dall’agente dei servizi segreti, dall’altra il dottorando in matematica ha bisogno di lei per portare oltre confine i suoi scritti, dato che in Romania non ha la possibilità di completare e pubblicare le sue ricerche, essendo considerato “individuo a rischio”. In tutto ciò l’agente dei servizi segreti tenterà di usare la donna per incastrare il dissidente ricercatore e quindi riscattarsi agli occhi del partito, che non lo vede di buon occhio da quando ha divorziato.

La regia è essenziale, privilegia un’inquadratura statica con pochissime riprese in movimento, e le lunghe sequenze aiutano lo spettatore ad immedesimarsi nella storia e nei personaggi.

(Riccardo Cenci)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Romania

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