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Juliette

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma  2013
Alice nella Citt

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Juliette

(Juliette)

Film del: 2013     Genere: Drammatico
Durata: 81 minuti   


Particolare ed interessante, Pierre Godeau ha gli strumenti per riuscire a inviare il messaggio desiderato nel film, ma manca di spessore


Trama:

Uno spaccato della vita sentimentale di Juliette.



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Recensione del film: Juliette

Realizzato nel 2012 in Francia, è presentato al festival internazionale del film di Roma 2013 nella categoria “alice nella città”, sezione autonoma e parallela del festival con al centro dell’attenzione le tematiche giovanili.
Debutto sul grande schermo per il regista Pierre Godeau, Juliette tratta le vicissitudini amorose di una ragazza francese di 25 anni, la quale, ad una prima occhiata, pare avere in pugno il genere maschile in toto. Lei spadroneggia nell’universo del sesso forte relegando i malcapitati adulatori al ruolo di “uomini oggetto”. Strano, sicuramente, ma efficace. Lei si fa accompagnare al cinema da uno, fa l’amore con un altro, si fa offrire da bere da un altro ancora. Opportunista e spregiudicata, sicura di se e ferma nelle decisioni.


Ma poi succede qualcosa. La trama devia bruscamente ed abbandona il percorso per condurre lo spettatore in un luogo totalmente inaspettato: arriva l’amore. Juliette ci casca con tutte le scarpe e solo in quel momento si riscopre debole, vulnerabile e donna. L’evoluzione di Juliette dall’inizio alla fine del film è tale da farle cambiare modo di vestire, agire e pensare. Trova un lavoro, trova un senso alla vita e, forse, trova l’amore.

Juliette ha un rapporto ambiguo con il suo stesso sesso. È violenta ed iraconda. Litiga con la sorella che tenta di impersonare sua madre, litiga con la migliore amica perché non vuole che si fidanzi, la vuole tutta per se. Ma poi il genere femminile si solleva e, scrollandosi di dosso i pregiudizi di Juliette, riesce a ricostituire un rapporto sano e stabile solo dopo l’avvenuta liberazione di Juliette, quando cioè scopre se stessa ed ammette i suoi limiti.

Particolare ed interessante, Pierre Godeau ha gli strumenti per riuscire a inviare il messaggio desiderato in un film. Evita contraddizioni e banalità, e cerca di stupire lo spettatore presentando l’amore sotto un focus diverso: non è un film cerebrale, strappalacrime o romantico, è un film lineare, una trama minimal ed un regista efficace. In questo risiede l’unica vera critica: il film è sufficiente. Non riesce e non vuole sbilanciarsi, per paura, forse, di attirarsi inutili critiche risulta essenziale, preciso al centimetro. Un po’ più di coraggio in sede di stesura e di ripresa avrebbe dato carattere ad un film che ha gli argomenti e la struttura per poter avere successo, ma manca gravemente di spessore.

(Riccardo Cenci)



Cast

Astrid Berges-Frisbey   Astrid Berges-Frisbey

... Juliette

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia

Regia

 

Pierre Godeau

Sceneggiatura

 

Pierre Godeau

Produzione:

 

Pan Européenne / Canal+ / Ciné+ / A Plus Image 4 / Indéfilms / LW Production

Distribuzione:

 

non distribuito

film film



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