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La Mia Classe

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05/09/2013
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La Mia Classe

(La mia classe)

Film del: 2013     Genere: Drammatico
Durata: 92 minuti   Uscito al cinema il: 16/01/2014   


Un film doloroso ma allo stesso tempo poetico


Trama:

Ambientata nel quartiere multietnico del Pigneto a Roma, è la storia collettiva di una classe di emigranti e stranieri che imparano l’italiano. È una storia che si compone delle vicende individuali degli studenti e dell’insegnante che ne fanno parte: un racconto vero che nasce tra mura scolastiche non convenzionali.



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Recensione del film: La Mia Classe

Daniele Gaglianone prosegue il suo percorso nelle periferie del mondo, lontane o vicine che siano, e con il suo nuovo film ci racconta tante storie diverse che hanno dietro un unico dolore, quello dell'esclusione. Ambientato in un luogo estremamente chiuso, La Mia Classe ha però il privilegio di portarci in giro per un mondo che si porta dietro troppe lacrime ma che conserva anche tutti i suoi colori.

In una storia dove l'unico attore professionista è il bravissimo Valerio Mastrandrea, si svelano gradualmente le vite degli immigrati che, nati a migliaia di chilometri l'uno dall'altro, si fanno forti di una solidarietà che a noi “occidentali” spesso manca.

Il film esce in un momento in cui dei bifolchi, sempre gli stessi, insultano un ministro della repubblica solo perché ha un colore della pelle diverso dal loro e quindi, il film stesso, si può tranquillamente insinuare in quella linea di Resistenza che il regista anconetano ha sempre celebrato. Cambiano le divise, cambiano le facce, cambiano le lingue, i colori, i modi, i mezzi ma bisogna pur resistere perché tanto gli imbecilli che decidono delle vite di tutti ci saranno sempre.

Strutturato su vari livelli dove la finzione si confonde con la realtà e dove gli alunni diventano maestri, La mia classe non vuole, però essere uno sterile esempio di metacinema dove il Cinema racconta sé stesso solo per il gusto di raccontare ma, anzi, vuole quasi dire che, per quanto ci si provi, questa magnifica arte non potrà mai “doppiare” lo strazio di vite precarie lontane da una qualsiasi casa, lì dove sono nati o qui dove vorrebbero rinascere.

Un film doloroso ma allo stesso tempo poetico, della poesia che è nascosta nel fondo ma che, inevitabilmente, quando si parla di umanità, esce fuori. Gaglianone, come ispirazione al film, cita i versi del poeta russo Daniil Charms che dicono “le uniche poesie che vale la pena scrivere sono quelle con dei versi che se si prendono e si tirano contro una finestra, il vetro si deve rompere”. Toccherà a noi spettatori raccogliere i pezzi.

(Renato Massaccesi)



Cast

Valerio Mastandrea   Valerio Mastandrea
(41 anni circa in questo film)

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Daniele Gaglianone

Sceneggiatura

 

Daniele Gaglianone

Fotografia:

 

Gherardo Gossi

Produzione:

 

RAI Cinema / Kimerafilm / Relief / Axelotil Film

Distribuzione:

 

Pablo

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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