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Il Terzo Tempo

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Festival di Venezia 2013
Orizzonti

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Il Terzo Tempo

(Il terzo tempo)

Film del: 2013     Genere: Commedia
Durata: 90 minuti   Uscito al cinema il: 21/11/2013   


Film essenziale nella sua genesi e ben congeniato nella sua realizzazione


Trama:

In questo film, come in Rocky, un ragazzo che non ha avuto nulla dalla vita scalerà il proprio successo, dal carcere minorile all'amore ricambiato di una ragazza, portando alla vittoria una squadra di Rugby dove si troverà a militare e a ricambiare in tal modo le attenzioni in lui riposte dal Coach, che è anche il suo assistente sociale.
Il terzo tempo è proprio quello che nel Rugby celebra la vittoria e la sconfitta come parti coesistenti nel match della vita che tutti viviamo.



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Recensione del film: Il Terzo Tempo

Il Terzo Tempo è uno di quei film che stanno a dimostrare che anche una storia semplice (quella di un ragazzo che esce dal riformatorio e trova riscatto e redenzione allenandosi in una squadra di rugby gestita dal suo assistente sociale, è certamente una storia semplice, essenziale) se realizzata con gusto ed equilibrio, avendo ben chiari le finalità della propria opera (anche didattici ed educativi) arriva al cuore ed al cervello centrando gli obiettivi posti.

E’ il caso di questa opera prima di Enrico Maria Artale (giovane regista, già cimentatosi in corti e documentari, uno di questi dedicato al rugby) che mette in scena l’edificante storia di Samuel che uscito dal riformatorio si ritroverà catapultato nella quotidiana realtà fatta di solitudine e diffidenza. Con il sereno incedere di una sceneggiatura coerente ed equilibrata, Artale, non disdegnando momenti di personali stilismi (rallenty, geometriche riprese dal basso, contrasti stridenti tra sequenze concitate e la musica di Beethoven) il film analizza i rapporti tra i personaggi e i differenti approcci con il protagonista (il giovane Lorenzo Richelmy, che regge bene il ruolo) capace di stolidi momenti di rabbia alternati a segmenti di infantile docilità. Accanto a Samuel, altro protagonista del film è il gioco del rugby, “sport da selvaggi giocato da signori”, nel quale è assolutamente vietato discutere le decisioni dell’arbitro e dove tutte le partite si concludono con il terzo tempo, quello dopo le docce durante il quale le due squadre avversarie si cimentano davanti ad una cena luculliana nella quale le armi sono il coltello, la forchetta ed un boccale di birra. Ed è proprio in questo terzo tempo, metafora della redenzione, che Samuel troverà quella dimensione di normalità alla quale agogna.

Film dunque essenziale nella sua genesi e ben congeniato nella sua realizzazione, anche nelle difficoltose riprese in movimento delle scene di azione delle partite che in parte ricordano quelle dell’Invictus di Clint Eastwood.

(Daniele Sesti)



Cast

    Lorenzo Richelmy
(23 anni circa in questo film)

... Samuel

    Stefano Cassetti

... Vincenzo

    Edoardo Pesce

... Roberto

    Margherita Laterza

... Flavia

Stefania Rocca   Stefania Rocca
(42 anni circa in questo film)

... Teresa

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Enrico Maria Artale

Sceneggiatura

 

Enrico Maria Artale / Francesco Cenni / Luca Giordano / Alessandro Guida

Fotografia:

 

Francesco Di Giacomo

Colonna Sonora

 

Ronin

Produzione:

 

FilmAuro / CSC

Distribuzione:

 

Universal Pictures

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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