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Frankenweenie

Frankenweenie

(Frankenweenie)

Film del: 2012     Genere: 3D / Animazione
Durata: 87 minuti   Uscito al cinema il: 17/01/2013   


Divertente, tenero, evocativo


Trama:

Dopo aver inaspettatamente perso il suo adorato cane Sparky, il giovane Victor sfrutta il potere della scienza per riportare in vita il suo amico, con qualche lieve variazione. Prova a nascondere la sua creazione cucita-in-casa, ma quando Sparky esce i compagni di scuola di Victor, gli insegnanti e l’intera città scoprono che “tenere al guinzaglio una nuova vita” può essere mostruoso.



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Recensione del film: Frankenweenie

Il genio di Tim Burton torna sul grande schermo con un nuovo, delizioso film di animazione. Bianco e nero unito al 3D nella storia di un giovanissimo Frankenstein che riporta in vita il suo adorato cane, Sparky. Tornano gli occhioni a palla e i fisici smilzi, tornano le tetre atmosfere del cinema più caratteristico di Tim Burton e questa volta citazioni e autocitazioni si sprecano.

Da Edward Mani di Forbice – di cui ritroviamo più aspetti, tra cui il paesaggio suburbano e la caccia finale - a Godzilla, fino al Dracula interpretato da Christopher Lee – di cui compare anche una sequenza – e ai romanzi di Stephen King – primo fra tutti Pet Cemetery – gli omaggi a cinema e narrativa horror si susseguono a iosa.

Se Edgar ricorda il mitico Igor di Frankenstein Junior, Nassor ha invece i tratti di Boris Karloff. Personaggi del nostro immaginario collettivo riaffiorano e fanno sorridere gli adulti più che i bambini ma il film è per tutte le età, o almeno dai sei anni in su perché le sequenze finali, spassose per i genitori, potrebbero impaurire i più piccoli.
I giovanissimi apprezzeranno maggiormente i buffi personaggi disegnati da Burton agli inizi degli anni ’80 e l’adorabile cagnolino Sparky, quel compagno di vita che ogni bambino dovrebbe avere al suo fianco.

Il ricorso al 3D, va detto, può sembrare superfluo e l’effetto vero e proprio si apprezza in pochissime sequenze. Promosse invece a pieni voti l’animazione in stop motion (questo è il terzo film dopo Nightmare before Christmas e La sposa cadavere), la scelta del bianco e nero che richiama i film horror dell’epoca e soprattutto la sceneggiatura, che diverte e regala anche un pizzico di commozione che non solo chi ha avuto cani proverà.

Negli Stati Uniti l’ultimo lavoro del regista americano ha incassato poco più di trenta milioni di dollari – risultato non proprio eccezionale, anzi – ma sembra sia stato apprezzato dalla critica. Frankenweenie, tratto da un omonimo corto dello stesso regista, è un ritorno al passato, alla vena gotica di Tim Burton, quella che lo ha contraddistinto per anni e che lo ha fatto amare nel mondo.
Divertente, tenero, evocativo. Un classico che già spopola nei Disney Store.

(Daria Castelfranchi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Tim Burton

Sceneggiatura

 

Tim Burton / John August / Leonard Ripps

Fotografia:

 

Peter Sorg

Colonna Sonora

 

Danny Elfman

Produzione:

 

Walt Disney Pictures / Tim Burton Productions

Distribuzione:

 

Walt Disney

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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