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You and Me Forever

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2012
Alice nella Citt

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You and Me Forever

(You & Me Forever)

Film del: 2012     Genere: Drammatico
Durata: 82 minuti   


E' una narrazione viva, che parla di vita


Trama:

Laura e Christine sono due ragazze adolescenti di 16 anni, amiche per la pelle, indivisibili. O almeno cosi sono fino a che non incontrano Maria, la ragazza nuova che s'intromette nella loro amicizia, fino a dividere le due ragazze. Mentre Christine, isolata, cerca di capire cosa stia succedendo, Laura si allontana sempre più da lei, lasciandosi assorbire dalla travolgente vita di Maria, verso un profondo ed inaspettato cambiamento.



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Recensione del film: You and Me Forever

Dopo Hold me tight (già in concorso in 'Alice nella città' nel 2010), Kaspar Munk torna in gara con il suo You and me forever. E' la storia di due adolescenti, Laura e Christine, migliori amiche da tutta la vita, che dopo l'incontro con Maria si dividono, senza comprendersi. Kaspar pone al centro del suo progetto, l'adolescenza stessa, non il suo contesto e lo fa libero da giudizi eo indicazioni per il pubblico. Apre agli spettatori una finestra che affaccia nelle emozioni e nei dubbi adolescenziali dei suoi personaggi.

Tutto viene rappresentato esattamente com'è: la purezza dell'amicizia, l'incanto e, contemporaneamente, la paura delle nuove esperienze; le conseguenze delle proprie scelte. Perfino la presenza dei genitori di Laura entra nella storia realisticamente e con credibilità, nonostante siano personaggi di contorno. Non solo a livello di sceneggiatura ma anche, e sopratutto, con la realistica fotografia di Soren Bay. Colpisce, sin dal primo fotogramma, facendo si che le sfumature emotive trovino, di scena in scena, un loro doppio nella sua creazione. Nessuna sequenza si presenta simile all'altra, fosse anche per una minima variazione.

Allo stesso tempo Munk, muove la camera in modo poco invasivo ma al contempo partecipe alle azione delle protagoniste. Anche la colonna sonora, di Sara Savery, accompagna i personaggi, fondendosi con i loro stati d'animo. Sembra di essere lì, all'interno della scuola, nelle loro abitazioni, persino negli esterni. Le ambientazioni infatti non sono costruite, emblematica la metaforica location della casa abbandonata ed invia di demolizione. Come se il regista ci stesse comunicando che: questo esiste, questo entra nello schermo. E nelle nostre menti.
I personaggi godono di purezza, in ogni direzione. Sia che si spingano verso il rischio con irruenza o che non calchino la propria presenza sulla scena; rimangono sempre veri e come tali arrivano a noi. Non sembrano essere stati caratterizzati in modo artificiale dal progetto cinematografico quasi non ce ne fosse stato bisogno. L'impressione che abbiamo è quella che abbiano avuto carta bianca nel vivere all'interno di questa storia, fino a renderla propria.

E' una narrazione viva, che parla di vita; e risulta evidente il rispetto e la delicatezza con cui Munk ha approcciato alla realizzazione di questa sua pellicola. Chissà che non vinca anche quest'anno?

(Alessia Sabattini)



Cast

    Frederikke Dahl Hansen

... Maria

    Julie Andersen

... Lauta

Dati Tecnici

Nazione

 

Danimarca

Regia

 

Kaspar Munk

Sceneggiatura

 

Kaspar Munk

Fotografia:

 

Søren Bay

Colonna Sonora

 

Sara Savery

Produzione:

 

Nimbus Film Productions

Distribuzione:

 

non distribuito

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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