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Un Enfant de Toi

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2012
Concorso

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Un Enfant de Toi

(Un enfant de toi)

Film del: 2012     Genere: Drammatico
Durata: 143 minuti   


A metà tra Eric Rohmer e i fratelli Dardenne, il film non si può certo dire brutto, perché quel tocco transalpino ha sempre un certo fascino, ma di certo si può definire perlomeno stancante


Trama:

Alla veneranda età di 7 anni, Lina inizia a farsi delle domande sui genitori, amati ma divorziati. Si incontrano segretamente? Presto ne avrà la prova.



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Recensione del film: Un Enfant de Toi

Da uno che ha diretto 24 film e ha lanciato gente come Juliette Binoche, Sandrine Bonnard o Charlotte Gainsbourg ci si può aspettare tranquillamente un film tipicamente francese. Che cosa voglia dire poi “film francese” lo dice tranquillamente il riassunto di questo Enfant de Toi: due tizi, un uomo e una donna si ritrovano dopo aver vissuto un amore folle e da allora cominciano ad avere una relazione che dire combattuta è dir poco. Se a questo aggiungiamo che il film dura due ore e venti minuti (senza pietà!) e che i due, che diventano tre poi quattro e poi cinque, non stanno un attimo zitti, allora la connotazione tipica del luogo sembra avere un senso.

A metà tra Eric Rohmer e i fratelli Dardenne, il nuovo film di Jacques Doillon, non si può certo dire brutto, perché quel tocco transalpino ha sempre un certo fascino, ma di certo si può definire perlomeno stancante. In un eterno deliquio provocato da dialoghi a flusso continuo, lo spettatore viene stordito da una storia come tante, dove il primo amore non si scorda mai e blah, blah, blah. Tanto che ad un certo punto ci si aspetta che il terzo incomodo inizi a prendere a schiaffi la protagonista come fece Alberto Sordi con Monica Vitti nella storica scena di Amore Mio Perdonami, sperando che per almeno un minuto, la tipa si azzitti. Invece, quasi in un crescendo mistico, il tutto non fa che accentuarsi fino alla fine.

Nonostante tutti gli attori siano comunque bravi, perché per reggere la situazione non poteva essere altrimenti, il plauso principale va alla ragazzina che si trova in mezzo alla storia (e che sembra l’unica che abbia capito la faccenda) che è veramente straordinaria nel dare alla storia un’aria scanzonata che per brevi attimi ci allevia. E forse il più grande pregio del film è proprio in questo sconfinamento in qualcosa di più leggero che, verso la seconda ora di visione, ci rende tutti più soddisfatti. Facendoci al fine sospirare: se solo questo momento fosse arrivato prima…

(Renato Massaccesi)



Cast

Lou Doillon   Lou Doillon
(30 anni circa in questo film)

... Aya

    Samuel Benchetrit

... Louis

    Malik Zidi

... Victor

    Marilyne Fontaine

... Gaelle

    Olga Milshtein

... Lina

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia

Regia

 

Jacques Doillon

Sceneggiatura

 

Jacques Doillon

Fotografia:

 

Renato Berta / Laurent Chalet

Produzione:

 

4 à 4 Productions / CNC / Canal+ / Solaire Production / Procirep / Angoa-Agicoa

Distribuzione:

 

non distribuito

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