La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

Qualcuno da Amare

Qualcuno da Amare

(Like Someone in Love)

Film del: 2012     Genere: Drammatico / Romantico
Durata: 110 minuti   Uscito al cinema il: 24/04/2013   


Dialoghi all’apparenza inutili, azioni che sembrano superflue, ma da un certo momento in poi l’atmosfera si fa satura di tensione


Trama:

Akiko è una giovane prostituta di Tokyo. Conosce un professore universitario che decide di prendersi cura di lei, ma il loro rapporto lentamente muta.



Vota il film!

Voto medio: 6,00

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: Qualcuno da Amare

Abbas Kiarostami, si sa, è un regista di film d’autore. Qualcuno da amare, prima produzione francese per un film girato in Giappone con attori giapponesi, è pertanto consigliato agli amanti del genere, a chi apprezza l’opera del cineasta iraniano, a chi ama perdersi nei dialoghi ripetitivi che ricordano Aspettando Godot, e a chi predilige il sapore retrò dei piani sequenza e delle inquadrature fisse. Per gli altri, in tutta onestà, si può anche evitare.

Come ogni opera del regista, anche Qualcuno da amare è una sorta di racconto personale e personalizzato attraverso il cinema. Il film narra il rapporto tra la giovane studentessa Akiko e l’anziano professore Takashi: il loro è un incontro organizzato. Lui prepara una cena, lei si spoglia e si mette a dormire. Non c’è nulla di malato, di controverso in quello che fanno sebbene si intuisca fin da subito quale sia “l’occupazione” della ragazza.

Il giorno successivo entra in scena il ragazzo di lei, geloso fino all’esasperazione. Il professore sta al gioco e si finge nonno di Akiko pur di non alimentare i sospetti del giovane.
Tra la ragazza e l’anziano si instaura un rapporto affettivo: neanche 24 ore e appare chiaro che il professore e Akiko hanno entrambi bisogno di qualcuno da amare.

Il tocco stilistico di Kiarostami si basa su una regia lenta e contemplativa: inquadrature fisse, piani sequenza, montaggio impercettibile e la sua fedele macchina da presa digitale, da cui il regista non si separa fin da quando la scoprì, nel 2001.

Dialoghi all’apparenza inutili ai fini narrativi, azioni che sembrano superflue: Kiarostami si concentra sui piccoli gesti quotidiani e ce li mostra in maniera nitida, giocando con i riflessi. Nuvole sul parabrezza, un’ombra che incombe sulla ragazza. Riflessi minacciosi, che incorniciano simmetricamente i personaggi, che artisticamente sottolineano uno stato d’animo o un’atmosfera.
Se la prima parte si svolge a rilento, da un certo momento in poi l’atmosfera si fa satura di tensione e il finale si intuisce con tutto il suo drammatico carico.

Un film d’autore, si diceva: la storia in sé, va detto, lascia un po’ a desiderare e quanto ci viene narrato risulta quantomeno fumoso – oltre che disperatamente lento - ma l’opera, nella sua interezza, ha un che di misterioso e inquietante e si salva dall’essere un mero esercizio di stile.

(Daria Castelfranchi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / Giappone / Iran

Regia

 

Abbas Kiarostami

Sceneggiatura

 

Abbas Kiarostami

Produzione:

 

MK2 / Eurimages

Distribuzione:

 

Lucky Red

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................