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Reality

Reality

(Reality)

Film del: 2012     Genere: Commedia / Drammatico
Durata: 115 minuti   Uscito al cinema il: 28/09/2012   


Luciano è un Pinocchio moderno che vorrebbe entrare nel Paese dei Balocchi dei Reality. Il perché non lo sa neanche lui. In questo film Garrone realizza la sua idea di "realismo magico".


Trama:

Luciano è un pescivendolo napoletano che per integrare i suoi scarsi guadagni si arrangia facendo piccole truffe insieme alla moglie Maria. Grazie a una naturale simpatia, Luciano non perde occasione per esibirsi davanti ai clienti della pescheria e ai numerosi parenti. Un giorno, spinto dai familiari, partecipa a un provino per entrare nel "Grande Fratello". Da quel momento la sua percezione della realtà non sarà più la stessa.



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Recensione del film: Reality

Ormai è quasi un luogo comune affermare che il cinema arriva sempre in ritardo rispetto alla realtà. In un certo senso è curioso notare che negli ultimi tempi i reality siano diventati per il cinema uno strumento narrativo per parlare della nostra contemporaneità. Nel caso di Reality di Garrone si può parlare quasi di iperrealtà, una prospettiva cioè in cui non c'è niente di più reale del mondo di finzione in cui sono rappresentate queste forme di intrattenimento. Ormai però il Reality ha perso quell’elemento di novità e non è nemmeno il paradigma dell’immaginario di oggi. E’ solo un modo di raccontare e il cinema solo molti anni dopo ha saputo farlo proprio, proprio adesso che non ha più quell’interesse spasmodico dei primordi. Dunque Reality non parla di un modello di intrattenimento, ma di alcune qualità dell’essere umano del secondo decennio del XXI secolo.

In effetti, anche se il miraggio della casa del Grande Fratello è una costante del film di Garrone, questo oggetto del desiderio diventa sempre più sfumato fino a perdere completamente ogni consistenza. È vero, ii protagonista vuole fare parte di quel mondo di esposizione televisiva (la metafora tra televisione e acquario è ovvia anche se appena accennata), ma in realta nemmeno lui ne sa dare una spiegazione coerente, neanche a se stesso. Eppure Luciano, senza saperlo, diventa vittima di un ossessione, di un' aspirazione che per lui diventa un modo di vivere. A questo punto il film di Garrone assume tratti kafkiani: Luciano inizia a vedere ovunque emissari del Grande Fratello, intenzionati a studiarlo, osservarlo e giudicarlo. Queste è la parte più straniante del film e probabilmente la più riuscita, proprio per la costante preoccupazione dello sguardo dell' altro, fonte di ansia e di speranza.

Non dunque una preoccupazione d'altri tempi, come quella di apparire bene in una società bene, ma una preoccupazione dei giorni nostri, che nasce dall'idea di dovere semplicemente apparire. Il finale, collegato all'idea di restare invisibile nel luogo in cui si è più illuminati ed esposti, è in un certo senso e catartica e risolutrice senza sfociare nel facile moralismo che vanamente alcuni cercheranno.



Cast

    Aniello Arena

... Luciano

Claudia Gerini   Claudia Gerini
(41 anni circa in questo film)

... la presentatrice

    Nando Paone

... Michele

    Loredana Simioli

... Maria

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia / Francia

Regia

 

Matteo Garrone

Sceneggiatura

 

Matteo Garrone / Massimo Gaudioso / Ugo Chiti / Maurizio Braucci

Fotografia:

 

Marco Onorato

Colonna Sonora

 

Alexandre Desplat

Produzione:

 

Archimede Film / Fandango / RAI Cinema / Le Pacte Garance Capital

Distribuzione:

 

01 Distribution

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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