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Cosmopolis

Cosmopolis

(Cosmopolis)

Film del: 2012     Genere: Drammatico
Durata: 108 minuti   Uscito al cinema il: 25/05/2012   


i dialoghi sono il fulcro della storia: dialoghi quasi onirici e talvolta ripetitivi, che rimandano al Teatro dell’Assurdo di Beckett e ancor più a quello di Harold Pinter


Trama:

New York è piombata nel caos, mentre l’epoca del capitalismo si avvicina alla conclusione.
Eric Packer, un golden boy dell’alta finanza, entra in una limousine bianca. Mentre una visita del Presidente degli Stati Uniti paralizza Manhattan, Eric Packer ha un’ossessione: farsi tagliare i capelli dal suo barbiere che si trova dall’altra parte della città. Durante la giornata scoppia il caos e lui osserva impotente il crollo del suo impero. Inoltre, è sicuro che qualcuno voglia assassinarlo. Quando? Dove? Saranno le 24 ore più importanti della sua vita.



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Recensione del film: Cosmopolis

In contemporanea con la presentazione avvenuta al Festival di Cannes, esce in Italia Cosmopolis, ultima fatica del visionario David Cronenberg. Surreale, come la gran parte della produzione del cineasta canadese, Cosmopolis è tratto dall’omonimo romanzo di Don DeLillo.

Libro profetico e film attuale: la crisi economica mondiale è infatti racchiusa nei 108 minuti di narrazione. Tutto quello che il mondo affronta da circa un anno a questa parte è espresso nel lavoro di Cronenberg ma quel che sorprende di più – ne parla il regista stesso – sono le affinità con Il manifesto del partito comunista di Karl Marx: l’autore ottocentesco descriveva infatti “un’epoca in cui il capitalismo avrà raggiunto un tale livello di espansione che la società andrà troppo velocemente per le persone e in cui domineranno le cose intangibili e imprevedibili”. Esattamente quello che viene descritto in Cosmopolis, per mezzo dell’epopea di Eric Packer.

Discorsi filosofici sul tempo e sul suo valore al giorno d’oggi (“è solo un bene aziendale”), un check up a domicilio nello spazio angusto della limousine, sesso improvvisato con due diverse donne. Cronenberg mette in scena 24 ore totalmente surreali e proprio per questo così concrete, in cui si passa dal lusso della limousine super accessoriata – con tanto di toilette a scomparsa ed ecografo – alla sequenza finale in uno squallido palazzo di periferia.

Angosciante e claustrofobico, Cosmopolis si avvale di inquadrature ravvicinate che quasi distorcono il protagonista e gli interlocutori che, di volta in volta, si avvicendano sulla sua vettura, illuminata dalla fredda luce azzurra dei monitor. Tutta la narrazione sembra più una forma mentis che la realtà vera e propria: da qui si evince il desiderio del regista di ricollegarsi al romanzo di DeLillo - apparentemente impossibile da trasportare sullo schermo – in cui tutto è raccontato secondo una sorta di soggettiva mentale di Eric.

David Cronenberg, dal canto suo, ha fatto una bella scommessa puntando su Robert Pattinson, al quale ha affidato l’ardua parte del protagonista. Un ruolo più che complesso - con centinaia di battute da imparare e la presenza in ogni inquadratura - che il vampiro più famoso del pianeta ha affrontato, tutto sommato, con dignità e con una sempre maggiore maturità. Rimangono le espressioni fisse e le smorfie della bocca tipiche di Edward Cullen ma Pattinson è sulla buona strada, e questo film d’autore potrebbe essere il suo trampolino di lancio verso la schiera degli attori considerati “seri”. La differenza con Paul Giamatti, sempre eccellente, suo antagonista negli ultimi venti minuti, è però palpabile.

In Cosmopolis i dialoghi sono il fulcro della storia: dialoghi quasi onirici e talvolta ripetitivi, che rimandano al Teatro dell’Assurdo di Beckett e ancor più a quello di Harold Pinter.
E la sceneggiatura, assolutamente chiusa alle interpretazioni degli attori, è stata un fermo punto di riferimento, le cui battute andavano recitate alla lettera.

Minaccioso, futuristico, surreale: un film in perfetto stile Cronenberg, che porta sullo schermo il futuro non più ipotetico ma attuale. Che sviscera il presente per mezzo di un racconto inquietante. E che si chiude su poche, penetranti e significative parole: “Tu dovevi salvarmi”.

(Daria Castelfranchi)



Cast

Robert Pattinson   Robert Pattinson
(26 anni circa in questo film)

... Eric Packer

Paul Giamatti   Paul Giamatti
(45 anni circa in questo film)

... Benno Levin

Juliette Binoche   Juliette Binoche
(48 anni circa in questo film)

... Didi Fancher

Samantha Morton   Samantha Morton
(35 anni circa in questo film)

... Vija Kinsky

Mathieu Amalric   Mathieu Amalric
(47 anni circa in questo film)

... Andre Petrescu

Jay Baruchel   Jay Baruchel
(30 anni circa in questo film)

... Shiner

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / Canada / Portogallo / Italia

Regia

 

David Cronenberg

Sceneggiatura

 

David Cronenberg / Don DeLillo

Fotografia:

 

Peter Suschitzky

Colonna Sonora

 

Howard Shore

Produzione:

 

France 2 Cinéma / Canal+ / RAI Cinema / Alfama Films / Prospero Pictures

Distribuzione:

 

01 Distribution

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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