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Molto Forte, Incredibilmente Vicino

Molto Forte, Incredibilmente Vicino

(Extremely Loud and Incredibly Close)

Film del: 2011     Genere: Drammatico
Durata: 120 minuti   Uscito al cinema il: 23/05/2012   


Il film brilla per quel gusto del mistero così tipicamente cinematografico


Trama:

Oskar ha perso il padre nella tragedia dell'11 settembre, ma non è ancora riuscito a superare il trauma, anche perché ha un peso enorme sulle spalle e una missine da compiere.



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Voto medio: 6,00

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Recensione del film: Molto Forte, Incredibilmente Vicino

Alla ricerca del VI° Distretto di New York; quello scomparso tanti anni orsono che si nasconde tra le rocce di Central Park, dietro l'obliqua ombra di un grattacielo, sotto una vecchia scatola di scarpe dimenticata nel ripostiglio. Il sesto Distretto, quello del cuore e dell'anima, quello vagheggiato da un padre che Oskar vede cadere giù, come una marionetta disarticolata, da una delle torri gemelle, ogni notte in ogni suo incubo peggiore. Il suo è un meticoloso girovagare per i meandri e le arterie di una città ferita quasi mortalmente che incredula fatica a riprendersi dal colpo infertile, che, come il giovane protagonista del film, fatica ad accettare la realtà della propria vulnerabilità. Nella ricerca di Oskar c'è lo sforzo di una nazione nel ritrovare le ragioni della propria sopravvivenza.

Portare sugli schermi un romanzo di Jonathan Safran Foer non è cosa facile. Riuscire a riprodurre i linguaggi variegati, ricchi di espedienti e giochi letterari, nella parola filmica è impresa davvero difficile. Diciamo subito che Stephen Daldry riesce nel difficoltoso intento. Frammenta la narrazione in molteplici flashback, mette in serie fantasmagoriche cartoline come in una lanterna magica, fa dialogare il protagonista del film al ritmo di rap che si tramuta in un crescendo ed esaltante climax. L'amore per il dettaglio, il mirabile abuso del rallenty, la parola che si fa ossimoro e che a sua volta si cangia in sequenze che trovano nella contraddizione la loro ragion d'essere, fanno di questo film un piccolo saggio di scrittura filmica. Il regista di Billy Elliot (e da qui la capacità di far recitare piccoli attori) e di The Hours (e da qua il gusto di incastrare il tempo come fosse un puzzle), ci restituisce dunque, quel senso di leggiadro disorientamento che proviene dalle pagine di Safran Foer che, con questa sua terza opera, dimostra di essere uno degli scrittori più creativi di questi anni. Dopo Ogni cosa è illuminata, già portato sugli schermi qualche anno fa, ora, con questo film, diventa anche uno degli autori più “saccheggiati” dall'industria cinematografica. Ed è forse per questo che il film brilla per quel gusto del mistero (vedi il personaggio interpretato da Max Von Sydow di cui non si svela l'identità fino alla fine) così tipicamente cinematografico che altri non è la traduzione cinematografica dell'enigmatico che invece trasuda il libro.

Molto Forte incredibilmente vicino, oltre a rappresentare uno dei più meritevoli tentativi di metabolizzazione del tragico evento dell'11 settembre (dopo dieci anni ci si può permettere di passare al livello del sogno e dell'immaginario) è anche un viaggio introspettivo dell'eterno rapporto/conflitto padre figlio. Il film si conclude proprio in una sequenza di causa/effetto nella quale tutti i nodi (o quasi) vengono al pettine e dove la risoluzione di uno rappresenta la “chiave” (ce ne è una che metaforicamente attraversa tutta l'opera) per aprire e scardinarli tutti.

Il film è anche un appassionato omaggio per New York di cui si visitano i luoghi più o meno conosciuti e della quale ci si svela un cuore trafitto ma ancora pulsante compassione e solidarietà.

Quelli della New York post 11 settembre sono personaggi che colpiscono al cuore, dunque, così come il padre di Oskar, al quale un ritrovato Tom Hanks presta il suo fisico da americano medio e le sue “spallucce” sono tra le cose per cui vale la pena spendere i soldi per il biglietto.

(Daniele Sesti)



Cast

    Thomas Horn

... Oskar Schell

Max von Sydow   Max von Sydow
(82 anni circa in questo film)

... l'anziano

Tom Hanks   Tom Hanks
(55 anni circa in questo film)

... Thomas Schell

Sandra Bullock   Sandra Bullock
(47 anni circa in questo film)

... Linda Schell

    Zoe Caldwell
(78 anni circa in questo film)

... la nonna

John Goodman   John Goodman
(59 anni circa in questo film)

... il portiere

Jeffrey Wright   Jeffrey Wright
(46 anni circa in questo film)

... William Black

Viola Davis   Viola Davis
(46 anni circa in questo film)

... Abby Black

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Stephen Daldry

Sceneggiatura

 

Eric Roth / Jonathan Safran Foer

Fotografia:

 

Chris Menges

Colonna Sonora

 

Alexandre Desplat

Produzione:

 

Paramount Pictures / Warner Bros. Pictures / Scott Rudin Productions

Distribuzione:

 

Warner Bros

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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