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Sette Opere di Misericordia

Sette Opere di Misericordia

(Sette opere di misericordia)

Film del: 2012     Genere: Drammatico
Durata: 103 minuti   Uscito al cinema il: 20/01/2012   



Trama:

Luminita è una clandestina che deve ogni giorno trovare il modo di sopravvivere, Antonio è un anziano solo.



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Recensione del film: Sette Opere di Misericordia

La periferia è uno dei luoghi più raccontati dai cineasti di tutto il mondo; da quella di New York, con la lotta perenne fra gang a ritmo di rap rappresentata da quasi tutti registi americani, di fama o no, a quella inglese, filtrata attraverso lo sguardo di autori come Ken Loach o Shane Meadows, alle famose banlieus parigine, set quasi preferito dal cinema francese, tanto da ambientarne anche film di fantascienza, thriller ed horror.

Nel cinema italiano questi luoghi metafisici, ai confini di quegli agglomerati brulicanti di vita e stress chiamate città, sembrano da tempo passati di moda, a parte qualche piccolo episodio. Forse da quando Nanni Moretti nel suo Caro Diario, ipotizzava un film dal titolo “Fuga da Spinaceto”, e così dicendo sgommava via con la sua vespa da quel quartiere ai margini della capitale.

Ma forse il perché è un altro. Forse ci vuole la sensibilità giusta per narrare un luogo così “altro”. Forse ci vuole un regista, o dei registi, che siano vissuti in quei posti, ne abbiano calpestato le strade desolate, conosciuto la gente, preso possesso di un ritmo più lento e, per certi versi, più pericoloso di quello del centro di una grossa città.

I fratelli Gianluca e Massimo De Serio con Sette Opere di Misericordia hanno voluto raccontare la loro periferia, quella in cui sono cresciuti, a nord di Torino. Il set del film, una baraccopoli e il fiume Stura, sono proprio a due passi dalla casa dove sono cresciuti e tutt’ora vivono.

Autori di cortometraggi e famosi anche nell’ambito dell’arte con le loro istallazioni, Sette Opere di Misericordia dei fratelli De Serio ha sia i pregi che i difetti di un esordio cinematografico. Anche se ben girato, grazie anche una perfetta fotografia di Piero Basso, Sette Opere di Misericordia soffre però sul piano della narrazione, perdendo soprattutto di ritmo nella seconda parte; e, visto che nella prima mezz’ora il tempo non era proprio sostenuto, c’è il rischio che lo spettatore, durante la visione, si metta a pensare ad altro, magari a cosa c’è per cena o alle tasse da pagare.

Certo la velocità non interessa ai fratelli De Serio, ma oltre al ritmo Sette Opere di Misericordia perde anche in originalità, la storia diventa banale, i personaggi, ad un certo punto, percorrono dei sentieri già calpestati da altri. E, anche se sono i sentieri di quella periferia metafisica, cruda e solitaria, alla fine si sa sempre dove vanno a finire. Peccato.

(Marco Massaccesi)



Cast

    Olimpia Melinte

... Luminita

Roberto Herlitzka   Roberto Herlitzka
(75 anni circa in questo film)

... Antonio

    Stefano Cassetti

... Angelo

Ignazio Oliva   Ignazio Oliva

... Max

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia / Romania

Regia

 

Gianluca De Serio / Massimiliano De Serio

Sceneggiatura

 

Gianluca De Serio / Massimiliano De Serio

Fotografia:

 

Piero Basso

Produzione:

 

La Sarraz Pictures / Elefant Film / RAI Cinema / MiBac / Fonds Eurimages du Conseil de l'Europe

Distribuzione:

 

Istituto Luce

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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