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Il Mio Miglior Incubo

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2011
Selezione ufficiale

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Il Mio Miglior Incubo

(Mon Pire Cauchemar)

Film del: 2011     Genere: Drammatico
Durata: 99 minuti   Uscito al cinema il: 30/03/2012   


L’ingrediente segreto alla base di questo pasticcio ben riuscito è la capacità di descrivere perfettamente i caratteri dei personaggi


Trama:

Lei vive con suo figlio e suo marito in un appartamento prestigioso di fronte agli eleganti Giardini del Lussemburgo. Lui vive con suo figlio nel retro di un furgone.
Lei dirige un'importante fondazione per l'arte contemporanea, lui sbarca il lunario con lavoretti saltuari e con i sussidi dell'assistenza sociale.
Lei ha fatto 7 anni di università, lui 7 anni di galera.
Sono agli antipodi e non sopportano la vista l'uno dell'altro. Per di più non avrebbero mai dovuto incontrarsi, ma i loro figli sono inseparabili.
Alla fine capiranno una volta per tutte il perchè.



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Voto medio: 6,25

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Recensione del film: Il Mio Miglior Incubo

Ancora una volta i francesi dimostrano che quando si tratta di commedie che prendono il via da pregiudizi e luoghi comuni ci sanno fare. Lo avevano fatto pochi anni fa con Giù al nord, lo confermano ora con Mon pire cauchemar.
Quando due mondi diametralmente opposti entrano in rotta di collisione, apparentemente l’unico risultato possibile è la reciproca distruzione. Ma non sempre è così.

Lui un goffo dinosauro, lei un’agile fenicottero, si scontrano in una Parigi attenta alla forma più che alla sostanza delle cose. E quando finalmente lei capisce che il bianco non è un vero e proprio colore, anche lui comprende che in fondo ci sono diverse sfumature di bianco.

Mon pire cauchemar, film apparentemente frivolo affronta -supportato dall’ottima interpretazione dei due attori principali- temi attualissimi che difficilmente vengono proposti in modo così scanzonato e leggero. La dicotomia che è alla base della sceneggiatura, viene supportata da ottimi dialoghi e da una costruzione precisa e dettagliata dei due protagonisti.
L’ingrediente segreto alla base di questo pasticcio ben riuscito è la capacità di descrivere perfettamente i caratteri dei personaggi, tenendo però d’occhio l’altra metà del cielo.

Lei, una donna affermata, dedita al lavoro, sentimentalmente repressa e socialmente glaciale viene descritta da un punto di vista prettamente maschile; lui, sfigato e volgare, attento solo alle proprie necessità corporali e ai propri bisogni primari viene osservato con l’occhio attento di una donna. In fondo, la Fontaine non fa altro che mettere in scena la vita e il risultato che ottiene è una divertente caricatura di ciò che effettivamente siamo, al di là delle convenzioni e al di sopra delle tante ovvietà.

In definitiva, pare quasi che il film sia diretto da un uomo e una donna, da due diverse regie che sanno cogliere gli aspetti più profondi dell’essere umano, senza scendere nel pietismo e senza scadere nella banalità. Bello.

(Teresa Lavanga)



Cast

Isabelle Huppert   Isabelle Huppert
(58 anni circa in questo film)

... Agathe

Benoît Poelvoorde   Benoît Poelvoorde
(47 anni circa in questo film)

... Patrick

André Dussollier   André Dussollier
(65 anni circa in questo film)

... Fran?ois

Virginie Efira   Virginie Efira
(34 anni circa in questo film)

... Julie

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / Belgio

Regia

 

Anne Fontaine

Sceneggiatura

 

Anne Fontaine

Fotografia:

 

Jean-Marc Fabre

Colonna Sonora

 

Bruno Coulais

Produzione:

 

Canal+ / Cinécinéma / M6

Distribuzione:

 

Bim

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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