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David

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2011
Alice nella citt

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David

(David)

Film del: 2011     Genere: Drammatico / Famiglia
Durata: 80 minuti   



Trama:

Un errore innocente si trasforma presto in un’improbabile ma autentica amicizia tra il figlio undicenne dell’Imam della moschea di Brooklyn e un suo coetaneo ebreo della comunità ortodossa. Due ragazzi provenienti da ambienti religiosi molto conservatori, scoprono tra loro inaspettate affinità che riflettono la condizione che entrambe le comunità, araba ed ebraica, si ritrovano a vivere oggi in America, nello sforzo condiviso di vivere la modernità pur conservando l’essenza e le virtù culturali delle loro religioni.



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Recensione del film: David

Delicato film sulla difficoltà di stringere amicizia con persone di religione diversa, soprattutto in seguito agli attacchi dell’11 Settembre, David, di Joel Fendelman, esplora con delicatezza le vite di un gruppo di ragazzini che vivono a Brooklyn e che, ogni giorno, devono fare i conti con gli americani più avversi, che impediscono loro di integrarsi nella società. E il bello è che, ironia del regista, chi si prende gioco dei protagonisti, è un gruppo di adolescenti di colore, i primi ad essere ancora vittime di razzismo.

Daud, figlio dell’Imam della moschea, e Yoav, di religione ebraica, si ritrovano in classe insieme in seguito ad un banale errore e l’insegnante li mette in coppia per fare una ricerca. Daud, che si fa chiamare David per non rivelare la sua vera identità, incuriosito dalla cultura ebraica - così diversa dalla sua - e soprattutto da una comunità che, come la sua, continua a sentirsi diversa, stringe amicizia con il ragazzo. Insieme vanno al parco giochi di Coney Island, intervistano un’anziana signora ebrea che racconta loro di quando arrivò in America per la prima volta e si scambiano le figurine.
Il regista, in maniera quasi documentaristica, esplora le giornate di David tra le preghiere all’alba, le cene in famiglia, il ferreo volere del padre che non vuole mandare la figlia a studiare a Stanford e le passeggiate con i nuovi amici. Lo fa incorniciando intensi primi piani dei giovani e regalando una visione intima dello stato d’animo dei piccoli protagonisti. Ragazzi che vogliono solo essere amici, giocare insieme, condividere nuove avventure, senza preoccuparsi delle rispettive religioni e dei rispettivi usi e costumi.

Della cultura ebraica si sottolinea l’importanza delle origini e della tradizione, delle vecchie generazioni che devono essere un punto di riferimento per le nuove. Della cultura islamica si mette invece in risalto la dedizione alla preghiera e alla lettura del Corano, che i bambini devono imparare a memoria fin da piccoli. E della cultura americana? Non restano che una città divisa in ghetti e una popolazione che ancora oggi, forse soprattutto oggi, non riesce ad accettare il diverso.
Sono solo i bambini che, nella loro purezza e nella loro innocenza, oltrepassano questo concetto deviato e deviante, per giungere al cuore di valori come l’amicizia e la tolleranza.

(Daria Castelfranchi)



Cast

    Akram Basuni

... Rami

    Maz Jobrani
(39 anni circa in questo film)

... Ahmed

    Michael J. Golden

... Moshe

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Joel Fendelman / Patrick Daly

Sceneggiatura

 

Joel Fendelman / Patrick Daly

Fotografia:

 

Robbie Renfrow

Colonna Sonora

 

Gil Talmi

Distribuzione:

 

non distribuito

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