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The Eye of the Storm

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2011
Selezione ufficiale

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The Eye of the Storm

(The Eye of the Storm)

Film del: 2011     Genere: Drammatico
Durata: 118 minuti   


Sembra continui a girare a vuoto e lascia sempre la sensazione di essere più un’opera teatrale che un vero lungometraggio


Trama:

In un sobborgo di Sydney, due infermiere, una governante e un avvocato assistono Elizabeth Hunter sul letto di morte. I figli Sir Basil, un attore che fatica ad affermarsi a Londra, e Dorothy, la moglie di un principe francese che non le ha garantito il benessere economico, vengono convocati al suo capezzale. La signora Hunter, anche nel momento estremo della sua vita, rimane una forza per coloro che la circondano.
Entrambi i figli, che nel passato si erano allontanati dalla madre accusandola di non essere capace di amarli, tentano di riconciliarsi con lei e ripercorrono con la
mente le difficoltà dell’adolescenza, condividendo un comune obiettivo: lasciare l’Australia con l’eredità della donna. Usando i riluttanti servigi dell’avvocato di famiglia, Arnold Wyburd, da lungo tempo innamorato della Hunter, progettano di sistemare la madre in una casa di riposo per accelerarne la morte.



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Recensione del film: The Eye of the Storm

Schepisi non è nuovo all’intreccio familiare, anzi, solo che ormai pochi lo ricordano visto che manca dalle scene da parecchi anni. Il punto è che tutti questi anni di assenza l’hanno anche allontanato dal linguaggio cinematografico odierno.
Non si può pensare di proporre un qualsiasi contenuto oggi presentandolo come venti anni fa e purtroppo è esattamente quello che il regista fa.
Certo al di la di questa forma lentissima con cui si scandisce la morte della protagonista (sarebbe bastato vedere Le invasioni barbariche per farsi venire un’idea in più), anche i contenuti non sono certo sorprendenti.

La matriarca accentratrice e stronza oltre ogni limite, non è certo una novità. Come non lo sono i due figli: lui smidollato e lei succube della personalità materna. Questo The eye of the storm poteva essere una sorta di Tenenbaum australiano, ma manca il genio oltre che la forma.
Il montaggio con i continui flashback, motivati dalle allucinazioni di Elizabeth, non è certo una sorprendente scelta, piuttosto una fastidiosa costante.

In questo film che sembra continui a girare a vuoto e lascia sempre la sensazione di essere più un’opera teatrale che un vero lungometraggio, rimarrà a memento la performance di Goeffry Rush che, oltre ad essere notevole, a sempre quella fascinazione legata all’essere un attore che recita la parte di una attore.

La miglior cosa resta la frase di uno degli attori della compagnia teatrale: “Non siamo mai al nostro meglio, quando siamo noi stessi!”.

(Valerio Salvi)



Cast

Charlotte Rampling   Charlotte Rampling
(66 anni circa in questo film)

... Elizabeth Hunter

Geoffrey Rush   Geoffrey Rush
(60 anni circa in questo film)

... Basil Hunter

Judy Davis   Judy Davis
(56 anni circa in questo film)

... Dorothy de Lascabanes

    Helen Morse
(64 anni circa in questo film)

... Lotte

    John Gaden
(70 anni circa in questo film)

... Avv. Arnold Wyburd

    Alexandra Schepisi

... Floradora

    Maria Theodorakis

... Mary

Dati Tecnici

Nazione

 

Australia

Regia

 

Fred Schepisi

Sceneggiatura

 

Judy Morris / Patrick White

Fotografia:

 

Ian Baker

Colonna Sonora

 

Paul Grabowsky

Produzione:

 

Paper Bark Films

Distribuzione:

 

non distribuito

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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