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Pina 3D

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Festival Internazionale del Film di Roma 2011
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Pina 3D

(Pina)

Film del: 2011     Genere: 3D / Documentario
Durata: 106 minuti   Uscito al cinema il: 04/11/2011   



Trama:

Un viaggio sensuale e di grande impatto visivo che segue gli artisti della leggendaria compagnia di Pina Bausch sulla scena e fuori, nella città di Wuppertal, il luogo che per 35 anni è stato la casa e il cuore della creatività della straordinaria coreografa.



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Recensione del film: Pina 3D

Dopo anni di corteggiamenti e impegni che non hanno permesso a questo progetto di realizzarsi, Pina ha preso vita proprio nel momento in cui la grandissima coreografa lasciava il suo percorso terreno. La Bausch non ha fatto neanche in tempo a vedere l’inizio delle riprese di questo film che, dopo quell’avvenimento luttuoso, sembrava definitivamente accantonato.

Invece Wenders, dopo un giusto periodo di riflessione, ha deciso che se questo film non sarebbe potuto accadere con Pina, sarebbe dovuto accadere per lei. C’è da dire che lo spirito (inteso come sensazione) della straordinaria artista aleggia per tutto il racconto. Racconto che è fatto di frammenti ricordati da persone che hanno avuto la fortuna di lavorare, conoscere, amare questo grande personaggio.

Wenders è veramente bravo, con quel suo senso estetizzante, a rendere particolari anche le interviste con le voci fuori campo e i volti muti con il ricordo scritto negli occhi, nelle fibre, nelle rughe. Poi, ovviamente, ci sono gli spettacoli che in un intreccio tra immagini di repertorio e nuove messe in scena, riescono a raccontare quello che voce umana non potrebbe. Un teatro assolutamente nuovo, ancora oggi, quello della Bausch, che tra stati di semi trance e movimenti disarticolati sembra riuscire a rendere visibili sensazioni che sembrano non spiegabili.

Ed è proprio nel raccontare questo Inesprimibile che risiede la potenza di questa forma di danza e Pina ci fa vedere il duro lavoro che serve per riuscire, non dico a spiegare, ma sicuramente a far vedere. E visto che abbiamo parlato di vista, è anche coraggiosa la scelta di Wenders, di realizzare il film anche in 3D, scelta che personalmente non aggiunge niente al senso del tutto, ma che nelle intenzioni del regista serve a rendere la plasticità dei corpi.

Pina Bausch è stata una di quelle figure che hanno segnato per sempre il mondo dell’arte ma, da quello che riusciamo a vedere, ha segnato indelebilmente anche la vita di chi le è stato vicino. E sicuramente la forza del suo messaggio sta proprio nel fatto che la sua genialità sarebbe niente senza quel senso dell’umano che rende un artista molto più che un artista. Quel senso che, alla fine, lo rende una persona.

(Renato Massaccesi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Germania

Regia

 

Wim Wenders

Sceneggiatura

 

Wim Wenders

Fotografia:

 

Hélène Louvart

Produzione:

 

Neue Road Movies / ZDF / Arté

Distribuzione:

 

Bim

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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