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El Campo

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2011
SIC - Settimana Internazionale della Critica

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El Campo

(El Campo)

Film del: 2011     Genere: Drammatico
Durata: 82 minuti   Uscito al cinema il: 31/08/2012   


Film interessante, tutto sommato riuscito anche in virtù dell’ottima interpretazione degli attori


Trama:

La casa in campagna appena acquistata da due giovani coniugi, Santiago ed Elisa, con una bambina piccola, si trasforma ben presto in un luogo inquietante. Non soltanto lo spazio domestico, ma anche l’ambiente rurale, il vuoto circostante e la gente del circondario mettono sempre più a disagio Elisa, perennemente allarmata da ogni rumore notturno, ogni visita inaspettata, ogni circostanza che la trova impreparata. Anche i rapporti affettivi e sessuali tra Santiago ed Elisa subiscono il contraccolpo di questa nuova situazione. Tutto ciò sta progressivamente destabilizzando non soltanto l’equilibrio della coppia, ma anche quello psichico della donna, allarmata tra l’altro per l’incolumità della bambina dentro una cornice di eventi, persone, animali, luoghi, improvvisi sbalzi d’umore.



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Recensione del film: El Campo

Coproduzione italo argentina, presentata nella Sezione SIC del 68° Festival del Cinema di Venezia, El Campo è un film di sentimenti girato come fosse un film horror. Il film, infatti, incede come il più classico delle opere horror. Iniziamo con una casa abbandonata di campagna avvolta nella nebbia, rumori notturni senza spiegazione, inquietanti personaggi che si presentano all’improvviso, solitudine e disagio sempre crescenti. Espediente stilistico dell’esordiente regista argentino Hernan Belòn per cadenzare l’evolversi, anzi l’involversi, del rapporto coniugale tra Santiago ed Elisa trasferitisi in quella casa di campagna assieme alla figlia Matilda per vivere lontano dalla frenesia della città e del lavoro.

Con movimenti di camera sempre molto misurati e controllati, Belòn introduce nella storia piccoli elementi apparentemente esteriori che sommandosi contribuiscono a connotare l’atmosfera psicologica che pian piano si va creando. L’ambiente esterno, la natura, gli animali sembrano partecipare anche simbolicamente al deteriorarsi del rapporto tra i due coniugi. Gli oggetti diventano ostili, i paesaggi scomodi, le persone intorno ambigue e fastidiose. Il percorso iniziato da Santiago ed Elisa assomiglia sempre più ad una discesa e, proprio come in film horror, la tensione è sempre più alta fino all’evento culmine che darà una svolta al futuro destino dei personaggi.

Film interessante, tutto sommato riuscito anche in virtù dell’ottima interpretazione degli attori. In particolare, l’attrice argentina Dolores Fonzi, nel ruolo di Elisa, si mostra capace di un variegato quanto multiforme ventaglio di espressioni che oltre ad esaltarne la bellezza, né enfatizza le venature drammatiche.

(Daniele Sesti)



Cast

Leonardo Sbaraglia   Leonardo Sbaraglia
(41 anni circa in questo film)

    Dolores Fonzi
(33 anni circa in questo film)

Juan Villegas   Juan Villegas

    Pochi Ducasse

Dati Tecnici

Nazione

 

Argentina

Regia

 

Hernán Belón

Sceneggiatura

 

Hernán Belón / Valeria Radivo

Fotografia:

 

Guillermo Nieto

Colonna Sonora

 

Antonio Fresa / Luigi Scialdone

Produzione:

 

Bastiana Film / Skydancers / Cinecittà Luce / INCAA

Distribuzione:

 

Cinecittà Luce

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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