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Cut

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2011
Orizzonti

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Cut

(Cut)

Film del: 2011     Genere: Drammatico
Durata: 131 minuti   



Trama:

Shuji è un giovane regista intransigente che si sente spaesato nella società giapponese. Un giorno il ragazzo scopre che suo fratello, uno strozzino che ha contribuito a finanziare i suoi film, è stato giustiziato dalla banda yakuza cui apparteneva per non aver pagato i propri debiti. Descritto come una poesia d’amore per il cinema giapponese del passato e come una protesta nei confronti del presente, Cut esplora il rapporto ossessivo di un uomo con il cinema.



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Voto medio: 8,00

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Recensione del film: Cut

Il cinema come sacrificio estremo. E’ questo, essenzialmente, il senso di Cut, del regista giapponese Amir Naderi, presentato nella Sezione Orizzonti della 68° Mostra del Cinema di Venezia.
Un film bellissimo, premetto. 132 minuti per raccontare la storia di un giovane cineasta che per pagare i debiti contratti dal fratello con la mafia per finanziare i suoi film - ed ucciso da quest’ultima per non averli assolti – accetta di farsi picchiare, di diventare un punching ball umano per una schiera di uomini assetati di gratuita violenza. Il regista iraniano Amir Naderi dopo gli States emigra in Giappone per portare il suo cinema senza mezze misure né tregua fatto di estremi che nulla concedono allo spettatore. Ma è anche un cinema ricco di poesia e di grande grande amore per la settima arte. I pugni cadono ora come macigni ora come stracci bagnati sul volto di Shuji e sul suo bacino striato di venature violacee ed è solo il cinema a fargli sostenere la sofferenza di quei macigni tanto violenti quanto insensati. Shuji urla il suo amore per il cinema e la sua avversione per l’anima commerciale che sempre di più corrompe l’originaria purezza dell’arte inventata dai fratelli Lumiere. Cadono i colpi e scorrono di fronte a noi i cento titoli della storia del cinema più amati da
Shuji, fino all’ultimo meraviglioso fotogramma di cui non vi rivelo il titolo per non rovinarvi la suspense.

Film cruento ma anche profondamente poetico. A testimoniarlo le immagini riprese dall’alto del corpo martoriato del giovane regista mentre su di esso scorrono quasi fondendosi le sequenze dei film che ogni sera proietta – quasi clandestinamente – sul terrazzo del proprio palazzo ad un manipolo di coraggiosi appassionati. Quelle immagini che si insinuano tra i muscoli di Shuji sembrano quasi essere il balsamo che cura le ferite subite e fortifica per quelle future.

Un grande atto di amore per il cinema, come questo film che lascia senza fiato.

(Daniele Sesti)



Cast

    Hidetoshi Nishijima

    Takako Tokiwa
(39 anni circa in questo film)

    Takashi Sasano
(63 anni circa in questo film)

Dati Tecnici

Nazione

 

Giappone

Regia

 

Amir Naderi

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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