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W. E. - Edward e Wallis

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Festival di Venezia 2011
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W. E. - Edward e Wallis

(W.E.)

Film del: 2011     Genere: Biografico
Durata: 115 minuti   Uscito al cinema il: 08/06/2012   


Gli infiniti 110’ di proiezione sono facilmente suddivisibili in due parti, frizzante ed originale la prima, piatta ed infinita la seconda


Trama:

Una commedia romantica che esplora il legame misterioso, a distanza di decenni, tra due donne alle prese con le conseguenze del desiderio. Intrappolata in un matrimonio senza amore a Manhattan, maltrattata e frustrata, Wally non fa che pensare a Wallis Simpson, l’elegante divorziata americana che ha conquistato il cuore di Edoardo VIII, disposto per lei ad abdicare al trono d’Inghilterra. Come Duchessa di Windsor, Wallis passa il resto della sua vita nella luce di un esilio dorato. Ispirata dalla determinazione della Duchessa a perseguire l’amore anche di fronte all’esilio sociale, Wally finisce tra le braccia di un altro uomo, il cui amore la libera. Madonna e una squadra di collaboratori di livello mondiale presentano una storia intensa sulla ricerca dell’amore e il significato della felicità.
W.E. (per Wallis e Edward, per sempre uniti nella “storia d’amore per eccellenza” del XX secolo) è un ritratto appassionato di due donne forti e determinate a trovare l’amore.



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Voto medio: 5,50

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Recensione del film: W. E. - Edward e Wallis

Stupisce piacevolmente la nuova Madonna versione regista; dopo il buon debutto dietro la macchina da presa con Sacro e Profano, la regina del pop mondiale si cimenta con la love-story che fece scandalo fra il Re Eduardo VIII e Wallis Simpson , per la quale il re abdicò al trono.
La storia controversa, turbolenta dei due amati è rivissuta con gli occhi di una ragazza dei giorni nostri, Wallis, che immergendosi nei panni della Simpson tenta di evadere dal suo matrimonio fallimentare ed ormai in crisi.

Se inizialmente ci si poteva avvicinare con sospetto e pregiudizio alla pellicola, la Ciccone, pur palesando ancora delle pecche vistose in alcune scelte, fa ricredere tutti, scettici e non, realizzando un convincente e commovente melodramma dai toni netti e decisi, senza voler strafare ma osando quando necessario. Come una regista navigata da tempo, Madonna ha le idee ben chiare di quello che vuole realizzare, non cadendo mai nel patetico e retorico, dando una forte sensibilità e purezza a queste due donne, legate fra di loro in maniera circolare dall’inizio alla fine dell’opera.

Gli infiniti 110’ di proiezione sono facilmente suddivisibili in due parti, frizzante ed originale la prima, piatta ed infinita la seconda, dove si crede (e si spera) che ogni momento sia buono per veder scorrere i titoli di coda. Se le premesse per qualche cosa di buono ci sono fin da subito con inquadrature accattivanti, stacchi ben ritmati e freschezza nei dialoghi, vanno man mano sbriciolandosi e sciogliendosi come neve al sole nella seconda ora di proiezione, a causa di un fastidioso ed inutile voler sottolineare in modo pomposo e spesso privo di contenuti un qualche cosa già ben chiarito dalle battute degli attori, dalle musiche e dalla narrazione filmica. Una forzata ed ostentata voglia della regista di tornare su quanto detto o sentito più e più volte, senza mai arricchire lo spettatore con qualche cosa di nuovo, ma riempiendolo con tanto fumo e poco arrosto.
Abbellire tutto senza dare profondità sembra divenire lo scopo primario della regista, tralasciando la ricerca di un punto di raccordo fra le due storie parallele, un qualcosa che sia credibile o almeno chiaro allo spettatore lasciato solo a scavare dentro la pellicola per ricavarne una morale cinica e fuori tema (alla fine uno deve accontentarsi di quello che la vita gli riserva) rispetto al sentimentalismo e amore ostentato nell’opera.
Abbie Cornish compie egregiamente il compito assegnatole, risultando credibile nella sua tristezza e melanconia, regalando intensi primi piani e apprezzabili momenti di romanticismo. Il suo personaggio tuttavia poteva e doveva venir analizzato più in profondità, reso libero e non ingabbiato all’interno di una storia troppo stretta per contenerlo.
Madonna, per superbia o semplice involontarietà, va oltre a quello che le si poteva chiedere, ma alla regina del glamour questa volta si può perdonare l’incidente… o no?

(Andrea Folino)



Cast

    James D’Arcy
(36 anni circa in questo film)

... Re Edoardo VIII

Abbie Cornish   Abbie Cornish
(29 anni circa in questo film)

... Wally Winthrop

Andrea Riseborough   Andrea Riseborough
(30 anni circa in questo film)

... Wallis

Oscar Isaac   Oscar Isaac
(31 anni circa in questo film)

... Evgeni

    Natalie Dormer
(29 anni circa in questo film)

... Elizabeth Bowes-Lyon

    James Fox
(72 anni circa in questo film)

... Re Giorgio V

Dati Tecnici

Nazione

 

Regno Unito

Regia

 

Madonna

Sceneggiatura

 

Madonna / Alek Keshishian

Fotografia:

 

Hagen Bogdanski

Colonna Sonora

 

Abel Korzeniowski

Produzione:

 

Semtex Films

Distribuzione:

 

Archibald

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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