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Pollo alle Prugne

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2011
Concorso

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Pollo alle Prugne

(Poulet aux prunes)

Film del: 2011     Genere: Drammatico / Fumetti
Durata: 90 minuti   Uscito al cinema il: 06/04/2012   



Trama:

Teheran 1958. A Nasser Ali Khan, celeberrimo virtuoso del violino, hanno rotto lo strumento prediletto. Non riuscendo a sostituirlo con nessun altro strumento che possa essere all’altezza, la vita senza musica gli risulta intollerabile...



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Recensione del film: Pollo alle Prugne

Adattato dalla graphic novel “Chicken with Plums” di Marjane Satrapi, questo “ pollo con prugne” risulta una vera leccornia per il palato di pubblico e critica, un’intensa favola malinconico- drammatica dove non manca ilarità, sottile cinismo e irriverente ironia.

Nasser Ali Khan, il più famoso violinista di Tehran, dopo un litigio con la moglie e relativa distruzione del violino regalatogli dal suo maestro quando era giovane, giura di morire, e nella sua lenta agonia Nasser fantastica sul modo migliore e più congeniale per andarsene in grande stile.

Vincent Paronnaud e Marjane Satrapi adattano in live-action sul grande schermo una storia ricca ed intensa, fatta di digressioni, ellittici voli dall’infanzia del protagonista fino all’ora della sua morte, improbabili dialoghi con l’Angelo della Morte, sequenze video che passano da un vecchio noir a più moderni videoclip, non disdegnando un’animazione scarna sulla falsa riga di quella che tanto bene fece in Valzer con Bashir.
Chicken with Plums non è (almeno non solo) una metafora sul mutamento dell’Iran e relativa incapacità di “vivere” del suo popolo, non cerca di sviscerare le tradizioni di un passato ormai perduto con riferimenti ad un mondo moderno irrimediabilmente cambiato, ma è una storia intima, di riflessione, dove un uomo rimasto senza amore e senza musica è nullo, vuoto, senza motivo d’esistere.
Nasser ci porta per mano verso la sua morte, facendoci godere intensamente e a pieno il suo dramma, alleggerito qua e là da pungente ironia e cinismo.
Nulla di maestoso, tutto è essenziale; la malinconica drammaticità della storia è correlata da immagini e tecniche di ripresa semplici, spoglie non per mancanza di volontà nell’aggiungere dettagli, ma perché sarebbe risultato sgradevole e superfluo accostare ad una trama già ricca e carica di suo una sorta di “abbellimento” visivo.
Mathieu Amalric, follemente geniale nella sua interpretazione del musicista Nasser, esprime ogni sorta di timore, debolezza, frustrazione del suo personaggio in maniera diretta e coinvolgente.
Una fiaba dei nostri giorni che non smetteremmo mai di vedere, un fiore che sboccia nell’aridità di questo Festival.

(Andrea Folino)



Cast

Mathieu Amalric   Mathieu Amalric
(46 anni circa in questo film)

... Nasser-Ali

Isabella Rossellini   Isabella Rossellini
(59 anni circa in questo film)

... Madre di Nasser-ali

Maria de Medeiros   Maria de Medeiros
(46 anni circa in questo film)

... Faranguisse

    Golshifteh Farahani
(28 anni circa in questo film)

... Ir?ne

Chiara Mastroianni   Chiara Mastroianni
(39 anni circa in questo film)

... Lili

Dati Tecnici

Nazione

 

Francia / Germania / Belgio

Regia

 

Vincent Paronnaud / Marjane Satrapi

Sceneggiatura

 

Vincent Paronnaud / Marjane Satrapi

Colonna Sonora

 

Olivier Bernet

Produzione:

 

uFilm / Celluloid Dreams Productions / Studio Babelsberg

Distribuzione:

 

Officine UBU

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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