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Shame

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FESTIVAL

Festival di Venezia 2011
Concorso

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Shame

(Shame)

Film del: 2011     Genere: Drammatico
Durata: 99 minuti   Uscito al cinema il: 13/01/2012   


Un Fassbender eccezionale, il cui volto è un’impeccabile maschera che aderisce alla perfezione sul suo volto per non staccarsi mai


Trama:

Brandon è un uomo sulla trentina che vive a New York ed è incapace di gestire la propria vita sessuale. Quando la sorellina ribelle si stabilisce nel suo appartamento, Brandon perde sempre più il controllo del proprio mondo.



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Voto medio: 6,75

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Recensione del film: Shame

Sex, Success, Shame. Un trionfo di “S” che collega la vita di un uomo di successo alle sue estreme perversioni sessuali e al sentimento (ancora un “s”) di vergogna.
La straordinaria regia di Steve McQueen giganteggia in un’opera che nonostante una trama non originalissima e di base lineare viene resa intrigante e complessa dal modo di vedere il cinema del regista britannico, che ci fa vivere nel profondo l’esperienza emotiva degli attori grazie a lunghi primi piani e intensi dialoghi che ci garantiscono un degno apprezzamento della pellicola, oltre avere il manifesto scopo introspettivo. McQueen non lascia nulla al caso, e nelle scene che reputa nodali ha la capacità di far avvicinare lo spettatore allo schermo, così tanto da sentirsi egli stesso protagonista delle parole e delle azioni proposte. E’ prodigiosa la sua audacia, così come l’esigenza di soffermarsi su particolari sui quali spesso il bisogno di densità di una storia tollera l’omissione.

Il suo compito è ampiamente facilitato da un Fassbender eccezionale, il cui volto è un’impeccabile maschera che aderisce alla perfezione sul suo volto per non staccarsi mai, e quando non sorride, non piange, non urla o non si lamenta, la sua espressione facciale è magnificamente ambigua, come fosse la versione maschile della Monna Lisa.

Molto brava anche Carey Mulligan, che ripete quindi una buona performance dopo il recente Non lasciarmi. In un film improntato in tal modo ella aveva degli obblighi non così facili da rispettare, ed invece riesce a tenere costante la tensione narrativa, senza svilire l’interpretazione di Fassbender ma anzi aiutandolo grazie alla complicità e ad una linea comune.

Non è chiaro in fondo se la vergogna di cui parla il titolo sia, al di là della sua scorza dura, davvero radicata nell’animo di Brandon, oppure se sia una sorta di monito o meglio di considerazione dello stesso regista nei confronti di un personaggio forse non così cattivo come può apparire, ma troppo posticcio da assorbire tutte le sue paranoie e le sue perversione e non saperne più fare a meno. Quello che è certo invece è che la vergogna è proprio quella che non deve provare Steve McQueen per il suo film, la prova che saper far cinema non è collegato all’esperienza.

(Tiziano Costantini)



Cast

Michael Fassbender   Michael Fassbender
(34 anni circa in questo film)

... Brandon

Carey Mulligan   Carey Mulligan
(26 anni circa in questo film)

... Sissy

James Badge Dale   James Badge Dale
(33 anni circa in questo film)

... David

    Nicole Beharie

... Marianne

Dati Tecnici

Nazione

 

Regno Unito

Regia

 

Steve McQueen (III)

Sceneggiatura

 

Steve McQueen (III) / Abi Morgan

Fotografia:

 

Sean Bobbitt

Colonna Sonora

 

Harry Escott

Produzione:

 

See-Saw Films / See Saw Films / Film4

Distribuzione:

 

Bim

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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