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L'Ora Nera

L'Ora Nera

(The Darkest Hour)

Film del: 2011     Genere: 3D / Azione / Drammatico / Fantascienza
Durata: 89 minuti   Uscito al cinema il: 20/01/2012   


La pellicola dimostra quindi come sia possibile per la fantascienza supportare temi di quest'entità e lo fa in maniera coinvolgente


Trama:

Degli alieni attaccano la Terra partendo da Mosca. Un gruppo di persone tenterà di fermarli.



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Recensione del film: L'Ora Nera

Esiste un pesce nell'oceano, il melanoceto, che si nasconde nell'oscurità silenziosa come fosse invisibile per poi attirare a sé la preda per mezzo della sua ipnotica esca luminosa.
Ecco, questo è lo stesso senso di pace e meraviglia davanti al quale si trovano gli abitanti di Mosca, prima di realizzare quanto letale sia quello scintillìo apparentemente innocuo. Sì perché gli alieni di Gorak non sono visibili ad occhio nudo, scendono sulla terra come un'incantevole pioggia luminosa, portatrice di tranquillità e si muovono alla luce del giorno quasi non esistessero; impossibili da vedere, eppure sono dannatamente letali. Nutrimento, questo è quello che sono venuti a prendere dal nostro pianeta e sanno esattamente come trovarlo. Ferro, nichel, cobalto sono tutti elementi con caratteristiche elettronegative di cui il suolo è ricco e loro non fanno certo complimenti: iniziano a trivellare, non prima di aver ucciso chiunque si trovino davanti, per risucchiare le scariche elettriche emesse dai loro cervelli.
Poiché il sangue di questi particolari alieni è fatto di elettricità possono formare uno scudo protettivo che li rende invisibili ma i nostri protagonisti troveranno il modo di individuare i loro spostamenti, grazie ad un sistema di allarme costituito da lampadine. Al passaggio alieno la luce si accende e così, con il favore della notte, i sopravvissuti potranno muoversi fino a raggiungere il sottomarino che li porterà in salvo. Ci troviamo quindi immersi in una realtà distopica in cui il capovolgimento prospettico cambia il concetto di sicurezza: è il buio ad essere amico, non la luce del giorno.

In questa nuova dimensione, i cinque ragazzi dovranno imparare altre regole di vita e sopratutto di sopravvivenza. La città di Mosca, diventa deserta in pochissimo tempo sotto l'attacco alieno; se poi consideriamo che lo spettatore si trova a percepire come aliena la stessa location, in quanto luogo insolito in cui ambientare un film hollywoodiano, possiamo dedurre come l'allegoria della solitudine umana sia il tema portante della narrazione. I protagonisti, evolvono adattandosi alle necessità della vicenda fino a scoprire lati di se stessi che non sospettavano neanche. Esemplare è la scena in cui Skyer muore sacrificandosi per salvare i suoi due amici, cambiando completamente volto al suo personaggio che fino a quel momento si era dimostrato codardo e sempre contrastante; o ancora l'impossibilità per Anne di lottare per la sua vita nel momento in cui l'istinto dovrebbe vincere sul terrore. Essendo proprio il punto di vista dei protagonisti a guidarci nella vicenda anche noi non possiamo far altro che chiederci quale sarebbe il nostro vero volto in una situazione del genere. La pellicola dimostra quindi come sia possibile per la fantascienza supportare temi di quest'entità e lo fa in maniera coinvolgente, fatta eccezione per alcuni dialoghi banali e non necessari. Impossibile non notare che anche la coraggiosa scelta di girare il film direttamente in 3D si rivela funzionale all'immedesimazione nella vicenda dello spettatore che non è mai portato ad estraniarsi. Grazie anche all'ottima interpretazione dei personaggi che spinti dagli eventi devono ricostruire in continuazione legami di fiducia tra loro, ci rendiamo conto di quanto la nostra specie, evoluta, sia in realtà banalmente rassicurata da fragili illusioni avanguardistiche le quali vengono immediatamente a mancare con la privazione dell'elettricità. Chissà se è vero che per tirare fuori il meglio da noi abbiamo bisogno di una catastrofe; certo, qui il tutto si muove verso una positiva lotta per la sopravvivenza ma in fondo un dubbio rimane: “Come ci si veste per la fine del mondo?”.

(Alessia Sabattini)



Cast

    Rachael Taylor
(27 anni circa in questo film)

... Anne

Emile Hirsch   Emile Hirsch
(26 anni circa in questo film)

... Sean

Olivia Thirlby   Olivia Thirlby

... Natalie

Joel Kinnaman   Joel Kinnaman
(32 anni circa in questo film)

... Skyler

Max Minghella   Max Minghella

... Ben

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Chris Gorak

Sceneggiatura

 

Jon Spaihts / Leslie Bohem / M.T. Ahern

Fotografia:

 

Scott Kevan

Colonna Sonora

 

Tyler Bates

Produzione:

 

Regency Enterprises / Summit Entertainment / Bazelevs Production / The Jacobson Company

Distribuzione:

 

20th Century Fox

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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