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Il Discorso del Re

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Il Discorso del Re

(The King's Speech)

Film del: 2010     Genere: Biografico / Drammatico / Storico
Durata: 111 minuti   Uscito al cinema il: 28/01/2011   



Trama:

Dopo la morte di suo padre Re Giorgio V e la scandalosa abdicazione di Re Eduardo VIII , Bertie , che soffre da tutta la vita di una forma debilitante di balbuzie, viene improvvisamente incoronato Re Giorgio VI d'Inghilterra...



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Recensione del film: Il Discorso del Re

Un discorso pubblico allo stadio di Wembley con i diffusori ad amplificare la balbuzie di quello che sarà il futuro re della più importante monarchia del mondo; facce stralunate che osservano il principe di York approssimarsi al microfono ripreso come fosse uno strumento di tortura; la goffaggine che Coli Firth riesce ad imprimere al suo personaggio anche solo con il movimento delle guance; la preoccupata partecipazione della moglie nel vedere il marito affrontare l’ennesima disperata battaglia con consonanti e vocali che si impuntano sul confine delle labbra e e si incespicano sul palato: inizia così Il Discorso del Re che narra la storia vera di Re Giorgio VI, afflitto da una debilitante forma di balbuzie.

Inizia con le facce preoccupate dei suoi futuri sudditi che troveranno invece in lui, dopo essere succeduto al fratello Eduardo VIII, abdicato per la sua relazione con la Simpson, una guida ed un simbolo nel quale riconoscersi ed unirsi durante il tragico evolversi della seconda guerra mondiale. Il film si innesta sul rapporto che si instaura tra il futuro re d’Inghilterra e il suo logopedista (Geoffrey Rush) il quale, in anticipo rispetto alle più moderne terapie, aveva compreso come l’origine dei problemi del linguaggio era anche e soprattutto di natura psicologica. Con delicatezza, ma anche fermezza e sagacia, tenterà un approccio psicoanalitico, più che meccanico, con un paziente più che recalcitrante, come solo un rampollo reale può esserlo. La regia di Tom Hooper punta, come ovvio e giusto che sia, a rappresentare il taglio psicoanalitico del personaggio mettendo in luce le ossessioni e le paure di un secondogenito sempre vissuto all’ombra invadente e soffocante del fratello maggiore e nell’opprimente figura del padre, incapace di comprendere i problemi di quel figlio, venuto sù con quel difetto che le nuove tecnologie che si andavamo affermando (la radio in primo luogo) amplificavano rendendolo noto a tutti. In realtà, sarà proprio quel figlio così “inaffidabile” a reggere le sorti del suo Paese durante uno dei periodi più bui della sua storia. Grazie alla sua tenacia, che sembra prender forza proprio dai suoi difetti, e dalla ostinata premurosa assistenza della moglie (la futura regina madre) il balbuziente duca di York riuscirà nell’impresa alla quale il fratello aveva invece rinunciato. Il regista inglese, come detto, punta a mettere in risalto l’aspetto psicoanalitico della storia e, per far ciò, costringe lo spettatore ad estenuanti riprese col grandangolo o riprendendo i personaggi senza mai centrarli nell’inquadratura, artifici che enfatizzano il fastidio e disagio del protagonista facendolo diventare anche nostro, realizzando, in tal modo, quel senso di empatia che raggiunge il suo climax, grazie anche alle note di Beethoven (Sinfonia n. 7), nel discorso finale che l’ormai re pronuncia nel comunicare l’entrata in guerra della Gran Bretagna contro la Germania di Hitler. Il tutto, grazie anche alla mirabile prova di recitazione del protagonista (Colin Firth) e di uno stuolo di attori che poche scuole al mondo possono vantare (Helena Bonham Carter, Derek Jacobi, Michael Gambon, Timothy Spall, solo per citarne alcuni).

(Daniele Sesti)



Cast

Colin Firth   Colin Firth
(50 anni circa in questo film)

... Giorgio VI

Helena Bonham Carter   Helena Bonham Carter
(44 anni circa in questo film)

... regina Elisabetta

Derek Jacobi   Derek Jacobi
(72 anni circa in questo film)

... arcivescovo Cosmo Lang

Geoffrey Rush   Geoffrey Rush
(59 anni circa in questo film)

... Lionel Logue

Claire Bloom   Claire Bloom
(79 anni circa in questo film)

... regina Maria

Guy Pearce   Guy Pearce
(43 anni circa in questo film)

... Edoardo VIII

Timothy Spall   Timothy Spall
(53 anni circa in questo film)

... Sir Winston Churchill

Dati Tecnici

Nazione

 

Australia / Regno Unito

Regia

 

Tom Hooper

Sceneggiatura

 

David Seidler

Fotografia:

 

Danny Cohen

Colonna Sonora

 

Alexandre Desplat

Produzione:

 

See Saw Films / UK Film Council / The Weinstein Company / Momentum Pictures

Distribuzione:

 

Eagle Pictures

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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