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Rabbit Hole

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2010
Selezione Ufficiale

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Rabbit Hole

(Rabbit Hole)

Film del: 2010     Genere: Drammatico
Durata: 90 minuti   Uscito al cinema il: 11/02/2011   


Tra universi paralleli e un senso della famiglia completamente spogliato da infrastrutture l'opera segue un percorso tortuoso. Non sarà una passeggiata, ma un bel film


Trama:

Becca e Howie Corbett tornano alla loro esistenza quotidiana all'indomani di una perdita improvvisa e scioccante. soltanto otto mesi prima erano una felice famiglia di provincia a cui non mancava nulla. ora sono intrappolati in un labirinto di ricordi, desideri, sensi di colpa, recriminazioni, sarcasmo e rabbia controllata, da cui sembrano incapaci di fuggire.



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Recensione del film: Rabbit Hole

Da un regista che aveva stupito con lo pseudo-happening sessualmente esplicito di Shortbus, ci si aspettava qualcosa di assolutamente trasgressivo per il suo terzo film. Invece, lontano dalle generalizzazioni, Rabbit Hole è quanto di più distante ci possa essere dal suo predecessore.
Racconto di una perdita e delle sue conseguenze, il film di John Cameron Mitchell, scorre emozionalmente con tempi che rassomigliano a quelli di una quotidianità tragica, dove tutto quello che conta è la mancanza di una persona cara. E se la persona è un figlio, allora tutto si eleva all’ennesima potenza.

Eccezionale Nicole Kidman, che si presta ad un interpretazione quasi dimessa (e non è un termine negativo) e altrettanto bravi Aaron Eckhart, marito confuso, e Dianne Wiest, madre e nonna commovente. Se però gli attori possono agire su un tappeto che gli permette di emozionare è anche merito del regista che li lascia lavorare lentamente, senza quasi colpi di testa.
Sembra che la storia di Rabbit Hole accada tutta all’interno attraverso sentimenti repressi e altri espliciti che non riescono a farsi capire e, per questo, è come se rimanessero dentro. La sottile critica alle associazioni religiose che dovrebbero alleviare il dolore in una sorta di catarsi che, invece, rendi schiavi del dolore stesso, è un altro elemento che rende il film molto più drammatico.
La risalita dal tunnel sembra non finire mai e non c’è neanche una luce divina che possa guidare. Bravo anche in questo John Cameron Mitchell perché con un’ironia sottile e molto nascosta (e forse per questo, più efficace) riesce a spezzare la tragicità di un racconto che, per gli elementi trattati, non può essere che tragico. Tra universi paralleli e un senso della famiglia completamente spogliato da infrastrutture, e per questo più vero, il film segue un percorso tortuoso ma, allo stesso tempo, lineare dove l’interiorità dolorosa dei personaggi deve scontrarsi con un mondo che non sembra dare una soluzione. Non vi aspettate una passeggiata ma aspettatevi sicuramente un bel film.

(Renato Massaccesi)



Cast

Nicole Kidman   Nicole Kidman
(43 anni circa in questo film)

... Becca

Aaron Eckhart   Aaron Eckhart
(42 anni circa in questo film)

... Howie

Dianne Wiest   Dianne Wiest
(62 anni circa in questo film)

... Nat

    Miles Teller

... Jason

    Tammy Blanchard
(34 anni circa in questo film)

... Izzy

Sandra Oh   Sandra Oh
(39 anni circa in questo film)

... Gabby

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

John Cameron Mitchell

Sceneggiatura

 

David Lindsay-Abaire

Fotografia:

 

Frankie Demarco

Colonna Sonora

 

Anton Sanko

Produzione:

 

Olympus Pictures / Blossom Films / Odd Lot Entertainment

Distribuzione:

 

Videa CDE

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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