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Diol Kadd. Vita, diari e riprese in un villaggio del Senegal

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15/10/2010
V° Festival di Roma - Sezione Extra - Diol Kadd. Vita, diari e riprese in un villaggio del Senegal

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Diol Kadd. Vita, diari e riprese in un villaggio del Senegal

(Diol Kadd. Vita, diari e riprese in un villaggio del Senegal)

Film del: 2010     Genere: Documentario
Durata: 90 minuti   



Trama:

Come si vive in Africa? Lontano dalle grandi città e vicini all'equivalente africano della piccola provincia, Vita a Diol Kadd, intessuto di osservazioni precise, meticolose notazioni e partecipazione personale, mostra qualcosa che non si era mai visto: la vera vita in un villaggio africano.



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Recensione del film: Diol Kadd. Vita, diari e riprese in un villaggio del Senegal

Diol Kadd. Vita, diari e riprese in un villaggio del Senegal inizia con un ritorno. Un ritorno sghembo per la verità dove la telecamera di uno degli operatori riprende in maniera ravvicinata e tortuosa uno dei cittadini di un villaggio Balouf, in Senegal. Vicino a lui c’è il regista ed intellettuale Gianni Celati, autore di questo viaggio filmato, che cerca di capire attraverso una cartina il filo, la direzione, di questo ritorno. Celati parla francese all’uomo mentre l’altro parla la sua lingua quasi incomprensibile, ed è proprio questo il vero viaggio: l’incontro. L’incrocio fra due culture, due linguaggi, due modi completamente diversi di vivere.
Per Celati era una necessità incontrollabile vedere com’è andata a finire la storia o, più che altro, le storie degli uomini e delle donne incontrate nel 2003 proprio in quel villaggio sperduto del Senegal. Villaggio dove il tempo danza con una calma benevole e le donne provocano il maschio agitando ogni parte del corpo senza vergogna, alla faccia degli schemi e dei dogmi a cui noi, gente del mondo occidentale, siamo abituati. E il regista fa un continuo riferimento al nostro modo di vivere sia accomunando alcune cose che sottolineando la distanza in altre.
Ecco così vedere i cortili di Diol Kadd così vicini alle nostre aie di campagna e nelle quali si respira anche la stessa aria per poi passare alla poligamia, elemento totalmente assente nella nostra comunità. Ma la cosa che esce prepotentemente fuori da un documentario come Diol Kadd. Vita, diari e riprese in un villaggio del Senegal è l’estrema povertà in cui versa questa gente ed allo stesso tempo la straoridinaria dignità e voglia di vita che li manda avanti.
Dopo aver raccontato le loro storie con un lungo viaggio non solo nei luoghi ma anche attraverso se stesso Celati torna indietro per finire il suo racconto e per mostrare il suo film, quello che ha girato in quei luoghi. Improvvisa così uno schermo bianco dal nulla, facendolo apparire come un gioco di prestigio in mezzo al deserto, non per far vedere quanto è stato bravo come regista, ma come un atto d’amore verso quella che è diventata la sua gente. E che, forse, non hanno mai visto un film in vita loro.

(Marco Massaccesi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Gianni Celati

Sceneggiatura

 

Gianni Celati





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