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Facing Genocide: Khieu Samphan and Pol Pot

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24/10/2010
V° Festival di Roma - Sezione Extra - Facing Genocide: Khieu Samphan and Pol Pot

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Facing Genocide: Khieu Samphan and Pol Pot

(Facing Genocide: Khieu Samphan and Pol Pot)

Film del: 2010     Genere: Documentario
Durata: 94 minuti   



Trama:

Viaggio nella vita (e nella psiche) di Khieu Samphan, capo di Stato della Kampuchea democratica durante il sanguinario regime dei Khmer rossi. Prima di essere arrestato e processato per crimini contro l’umanità, Khieu – con cui gli autori hanno trascorso quasi diciotto mesi – ripercorre la sua vicenda personale e quella del regime, mettendo in scena un lucido schema psicologico della barbarie e, soprattutto, della disarmante indifferenza cui spesso si accompagna.



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Recensione del film: Facing Genocide: Khieu Samphan and Pol Pot

Il documentario è un grande mezzo espressivo, perché attraverso di esso, oltre a ripassarsi la storia, si ha la possibilità di avere un occhio critico sul mondo, si conoscono personaggi o luoghi mai visti prima, arricchendo così il nostro sapere e aprendo la mente a nuovi punti di vista. Alcune volte queste inchieste diventano dei veri e propri casi dove si approfondiscono argomenti di solito lasciati dai media in superfice, senza che i giornalisti si tuffino pienamente in essi. Due registi svedesi, a differenza di altri, per penetrare a fondo il periodo cambogiano durante i Khmer Rossi si son messi la telecamera in spalla e sono andati direttamente dall’interessato, Khieu Samphan.

L’ex leader, ora sotto processo, viene raggiunto da una chiamata da parte di David Aronowitsch e Staffan Lindberg proprio mentre è in carcere dove sta aspettando per testimoniare, all’inizio del loro documentario Facing Genocide: Khieu Samphan and Pol Pot. Tramite la telefonata i due cercano di capire la sorte del loro progetto visto l’impossibilità da parte dell’anziano uomo di stato di uscire da lì. La coppia di registi inizia così dalla fine per raccontare la vita di quest’uomo che hanno seguito per diciotto mesi, facendosi narrare la sua versione dei fatti sulle torure compiute in Cambogia durante quel terribile periodo.

Girato in maniera lucida ed inquietante Facing Genocide: Khieu Samphan and Pol Pot è proprio uno di quei casi in cui la notizia è messa da parte per raccontare qualcosa di più importante: l’uomo. L’uomo il quale, con la sua crudeltà e devozione, riesce a compiere dei gesti inenarrabili, ma che intende comunque giustificare. E’ Khieu Sempen, insieme alla sua ombra Pol Pot, a costruire la storia ed é solo attraverso il suo racconto che si riesce a avere un occhio critico. Solo cerando di addentrarsi in quei meccansmi assurdi dettati dall’ideologia o dalla pura follia che si riesce così a capire dove sta la verità. E sicuramente non dalla sua.

(Marco Massaccesi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Norvegia

Regia

 

David Aronowitsch / Staffan Lindberg

Sceneggiatura

 

David Aronowitsch / Staffan Lindberg





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