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Il Colore del Vento

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19/10/2010
V° Festival di Roma - Sezione Extra - Il Colore del Vento

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Il Colore del Vento

(Il colore del vento)

Film del: 2010     Genere: Documentario
Durata: 80 minuti   Uscito al cinema il: 14/04/2011   


Il film non riesce ad oltrepassare la soglia del reportage televisivo


Trama:

Da Dubrovnik a Bari, da Istanbul a Lampedusa, il film di Bruno Bigoni – tra le pochissime voci di autori documentari formatisi alla fine degli anni Ottanta – riempie il diario di bordo di un cargo che segue come la punta del dito su una carta geografica, le coste del mare più antico del mondo. E’ un giornale di viaggio che rievoca una storia stratificatissima (a Barcellona incontra l'ultima testimone della rivoluzione anarchica del '36) e una contemporaneità imprevedibile (a Genova ascolta la storia di una nigeriana giunta in Italia lungo la rotta degli schiavi). Tra Hugo Pratt e Kapuscinski, tra i colori dei paesi della costa e il sangue delle guerre, l’occhio di Bigoni beccheggia sul dorso di un oceano che, come il presente, puoi solo cercare di assecondare e mai fermare.



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Recensione del film: Il Colore del Vento

il Colore del Vento di Bruno Bigoni è soprattutto un viaggio. Un viaggio fra varie culture, quelle più vicine a noi, ma anche un resoconto di ciò che è successo negli ultimi vent’anni riguardo le distanze e le vicinanze con queste comunità da parte nostra. Partendo da un prologo sull’anarchia in Spagna Bigoni ci fa sbarcare a Istanbul, illustrata per l’occasione da un insegnate di canto e da Mauro Pagani. Per l’occasione l’artista ha riscritto in musica la ‘Sidun’ di Fabrizio De André, cantata in duetto proprio con questa magnifica donna e maestra di musica tradizionale.
Dopo di che il racconto approda a Lampedusa, terra di sbarchi e di fratellanza, ma anche di odio e caccia alle streghe. Ma la parte più crudele è nel finale, quando si parla di guerra a Dubrovnik attraverso le voci di chi ha sofferto la perdita di un caro e anche di chi cerca di sopravvivere, ancora adesso, nonostante siano passati svariati anni da quel crudele conflitto.

Malgrado l’impegno ed i temi socialmente utili il Colore del Vento di Bruno Bigoni, però, non riesce ad oltrepassare la soglia del reportage televisivo. Uno di quei reportage visti spesso in televisione ma al quale, in questo caso, manca di unità. Si, perché è bello passare da un argomento all’altro se si ha un vero filo conduttore, ma se l’unico a disposizione è il colore del vento le cose traballano un pochino. Tanto da chiedersi cosa centra Pagani che canta Sidun ad Instabul con l’anarchia in Spagna e la guerra a Dubrovnik? Che siamo tutti fratelli? Che il mare o il vento (?) divide e unisce allo stesso tempo? A questo punto si può anche vedere il telegiornale del terzo alle sette che, forse, è anche più vario.

(Marco Massaccesi)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Bruno Bigoni

Sceneggiatura

 

Bruno Bigoni

Distribuzione:

 

Teodora Films





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