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The Canal Street Madam

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2010
L'Altro Cinema - Extra

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The Canal Street Madam

(The Canal Street Madam)

Film del: 2010     Genere: Documentario
Durata: 91 minuti   



Trama:

Costretta da uno scandalo a sospendere la propria attività, una delle prostitute più rinomate e attive di New Orleans decide di intraprendere una battaglia mediatica per vedere riconosciuto il suo diritto a fare ciò che vuole all'interno delle mura domestiche: ispirando, addirittura, un serial tv.



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Recensione del film: The Canal Street Madam

A New Orleans, Jeanette Maier è la maitresse di un bordello frequentato da politici, medici, avvocati. Gli affari le vanno bene, le ragazze che lavorano per lei sono contente di fare quello che fanno, dice. Nel 2001 l’FBI fa irruzione a Canal Street, il bordello viene chiuso e Jeanette arrestata. Cameron Yates, regista trentenne del documentario The Canal Street Madam presentato al V Festival del Cinema di Roma, conosce Jeanette quando lei ha appena finito di scontare la sua pena e decide di raccontare la sua storia passata e quella presente.
Yates ha detto di aver voluto rappresentare “la lotta inaspettatamente eroica di una donna che cerca di rifare la sua vita contro ogni probabilità”. Perché dopo lo scandalo Jeanette difende la sua attività di tenutaria in TV ripetendo ossessivamente che ciò che due adulti consenzienti fanno nel privato di una stanza non può costituire reato, lotta per i diritti delle prostitute, sostiene la campagna di John Kerry alle presidenziali del 2004 e pensa di entrare lei stessa in politica. Gestisce insomma con accortezza la sua esposizione mediatica, minaccia di fare i nomi di quelli che frequentavano Canal Street perché, dice, sono solo le prostitute ad essere criminalizzate e mai i loro clienti. Eppure l’intenzione del regista di farne “un’esclusa che può rivelare la verità sulla democrazia” viene meno perché in questo tentativo di reinvenzione della propria identità Jeanette - forse per la sua natura contraddittoria - sembra non fare altro che continuare a commercializzare se stessa e la propria immagine, lasciando il dubbio che la sua battaglia per la giustizia e la libertà non sia che un modo alternativo per costruirsi come personaggio e non come persona.
Quello che al contrario il film riesce a far emergere è il senso di spietato determinismo sociale che domina la famiglia Maier, questa incapacità - o non volontà - di uscire dalla propria condizione. Perché sono tre, le generazioni coinvolte nella vicenda: Jeanette comincia a fare la prostituta seguendo la strada che era già di sua madre e a sua volta “assume” la figlia Monica fra le ragazze del bordello dopo che questa aveva già cominciato a vendersi per strada. In questo mondo dove sembra non poter esistere amore fra uomo e donna - “l’amore è il più grande dei mali” dice Jeanette - la prostituzione viene vissuta come l’unica scelta possibile, per fare soldi e per “occuparsi della propria famiglia”. La famiglia che invece, nel frattempo e non a caso, se ne va in pezzi come dicono le storie dei due figli maschi di Jeanette - uno eroinomane e l’altro in galera per un crimine non meglio specificato.
The Canal Street Madam nonostante le intenzioni non riesce ad acquisire un respiro davvero ampio e l’analisi delle intersezioni del mercato del sesso con la società e il potere - tematica quanto mai attuale -resta debole, senza vera profondità. Yates si perde nello stereotipo del filmino di famiglia come icona dell’innocenza perduta, e nell’immagine della prostituta che in fondo non voleva altro che la casetta col giardino. E soprattutto, lo sguardo della macchina da presa che si voleva antropologico si scontra con Jeanette che anche nei gesti quotidiani sembra esibirsi o recitare un copione, e non c’è mai l’impressione di assistere ad una realtà immediata colta nel suo farsi, ma l’impressione di guardare una donna che mette - tristemente - in scena se stessa.

(Emanuela Sarnà)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Cameron Yates

Sceneggiatura

 

Cameron Yates

film film



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