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The Woodmans

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Festival Internazionale del Film di Roma 2010
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11/10/2010
V° Festival di Roma - Sezione Extra -The Woodmans

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The Woodmans

(The Woodmans)

Film del: 2010     Genere: Documentario
Durata: 82 minuti   



Trama:

I Woodmans sono una famiglia di artisti affermati, ma tra loro spicca la figura della giovane figlia Francesca, una talentuosa fotografa, una personalità misteriosa e vulnerabile destinata ad una tragedia che segnerà per sempre genitori e fratelli.



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Recensione del film: The Woodmans

Una donna nuda dietro un foglio di carta che cerca di disegnare le linee del suo corpo. Lentamente, con pazienza. Poi ad un tratto fa un passo avanti, straccia il foglio bianco ed esce dall’inquadratura. Con questa immagine si apre The Woodmans, film documentario presentato al V Festival del Cinema di Roma che porta lo spettatore all’interno della famiglia di artisti newyorchesi del titolo. Al centro eppure sfocata, naturalmente lei, Francesca, fotografa oggi riconosciuta fra le più importanti del XX secolo e morta suicida nel gennaio 1980, a soli ventidue anni. Francesca è la donna che straccia il foglio, è la donna-bambina che strappa il velo e poi si sottrae all’occhio della macchina da presa. Che concede il suo corpo al suo stesso obbiettivo solo come forma pura, superficie chiara che non può e non vuole essere attraversata.
Il suo mondo in bianco e nero si fa cuore oscuro dei Woodman, è il mondo che visivamente nel film si oppone a quello di colori vividi, gioiosi degli altri componenti della famiglia. I colori dei loro lavori artistici, della tenuta in Italia, persino dei loro vestiti. I colori del matrimonio dei genitori Betty e George, coppia unita - da 56 anni - tanto felicemente da costituirsi come nucleo privilegiato, esclusivo nel senso proprio del termine, da cui i figli rimangono inevitabilmente fuori. La frattura sotterranea fra questi due mondi è scoperta e sancita dal suicidio di Francesca. “La scelta di morire”, scrive lei “ non ha niente a che fare con il melodramma”. È una morte sussurrata, sommessa, che semmai ha a che fare col dolore - dichiarato - di non poter dire fino in fondo “l’altro lato” del reale, l’impossibilità di far vedere agli altri il quotidiano così come lei riusciva a vederlo.
Intelligentemente, e con discrezione, il regista C. Scott Willis non va alla ricerca del “segreto” di Francesca, e non è neanche il ritratto naturalistico che gli interessa. Se sono familiari, amici e colleghi a parlare di lei, a cercare di dirla e significarla o semplicemente evocarla, la sensazione costante è che al contrario sia solo lei, a parlare - silenziosamente - di loro. Attraverso i suoi lavori, il suo corpo erotico senza erotismo, le frasi opache del suo diario. Francesca esce di campo, rimane lontana e misteriosa, eppure è il suo sguardo a costruire il film, e insieme, a costruire lo sguardo dello spettatore.

(Emanuela Sarnà)



Cast

Dati Tecnici

Nazione

 

USA

Regia

 

Scott Willis

Sceneggiatura

 

Scott Willis





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