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In un Mondo Migliore

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FESTIVAL

Festival Internazionale del Film di Roma 2010
Selezione Ufficiale

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In un Mondo Migliore

(Haevnen)

Film del: 2010     Genere: Drammatico
Durata: 119 minuti   Uscito al cinema il: 10/12/2010   


La Bier, per arrivare al succo, ha raschiato tutta la scorza.


Trama:

Una straordinaria e rischiosa amicizia tra i giovani Elias e Christian. La solitudine, la fragilità e il dolore, però, sono in agguato e presto l’amicizia si trasformerà in una pericolosa alleanza e in un inseguimento mozzafiato in cui sarà in gioco la vita stessa. E la credibilità di un padre.



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Recensione del film: In un Mondo Migliore

“C’è un velo sottile tra noi e la morte. A volte viene sollevato, e riusciamo a vederla, almeno per un attimo. Poi, con calma, la nostra vita torna normale.”
La morale che Susan Bier ci mette sotto gli occhi è atroce quanto in fondo reale, ma per arrivarci la regista danese fa il giro del mondo in 120 minuti.
La metafora del viaggio in lungo e in largo per il globo non è nemmeno così astratta quanto si potrebbe pensare, infatti i protagonisti toccano e attraversano diversi luoghi, dalla Scandinavia a Londra, fino alla lontana Africa.
E’ proprio nel “continente nero” che si svolge una delle sequenze più toccanti del film; qui, quello stesso medico (interpretato da Mikael Persbrand) così attento ai sentimenti di pace e di equità, non riesce a rimanere lucido di fronte ad una delle più grandi atrocità umane avvenuta proprio sotto i suoi occhi.
In linea generale però il suo ruolo appare esasperato, come se fosse una sorta di messia sceso in terra per salvarci. Ancor meno convincente quello del piccolo Christian, un bambino di circa 10 anni con la freddezza e il cinismo tipico del giustiziere, una sorta di “Punisher” concentrato in meno di un metro e cinquanta di altezza. E’ una specie di proiezione del desiderio di vendetta, o meglio ancora di giustizia, che tutti i bambini vorrebbero vedere incarnata in un supereroe. Con cognizione di causa, in merito esclusivamente analitico, potremmo dire che la funzione di questo baby vendicatore è un compito affidatogli in relazione al suo opposto, quello che abbiamo definito come il messia per un mondo migliore, il medico, nonché padre del suo amico Elias.
Le loro posizioni antitetiche non sono casuali, ma si identificano nell’universale parabola della maturità di un adulto in confronto all’inesperienza di un bambino o un adolescente.

L’immagine del giro del mondo ritorna però un impellente capo d’accusa se si pensa che per arrivare al succo la Bier ha raschiato tutta la scorza, trasformando la pellicola in un percorso ad ostacoli troppo denso di elementi pericolosamente mescolabili alla vera morale del film.
Tuttavia In a Better World procede piuttosto fluidamente, non si inceppa troppo spesso nonostante le tonnellate di materiale costretto ad ingerire ma, sfortunatamente, l’eccessiva densità non si misura soltanto con la scorrevolezza.

(Tiziano Costantini)



Cast

    Mikael Persbrandt
(47 anni circa in questo film)

... Anton

Trine Dyrholm   Trine Dyrholm
(38 anni circa in questo film)

... Marianne

    Wil Johnson

... Laege

Ulrich Thomsen   Ulrich Thomsen
(47 anni circa in questo film)

... Claus

    William Jøhnk Nielsen

... Christian

    Markus Rygaard

... Elias

Dati Tecnici

Nazione

 

Danimarca / Svezia

Regia

 

Susanne Bier

Sceneggiatura

 

Susanne Bier / Anders Thomas Jensen

Fotografia:

 

Morten Søborg

Colonna Sonora

 

Johan Söderqvist

Produzione:

 

Danmarks Radio / Det Danske Filminstitut / Film Fyn

Distribuzione:

 

Teodora Films

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GALLERIA FOTOGRAFICA
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