La migliore risorsa italiana sul mondo del cinema
ricerca film:

La Pecora Nera

..............................
FESTIVAL

Festival di Venezia 2010
Concorso

..............................



La Pecora Nera

(La pecora nera)

Film del: 2010     Genere: Drammatico
Durata: 93 minuti   Uscito al cinema il: 01/10/2010   


Il testo teatrale di Ascanio Celestini arriva al cinema. Anche se in alcuni punti poteva essere perfezionato, l'adattamento raggiunge un risultato comunque interessante.


Trama:

Nicola e i suoi trentacinque anni di “manicomio elettrico”, nella sua testa scompaginata realtà e fantasia si scontrano producendo imprevedibili illuminazioni.



Vota il film!

Voto medio: 7,00

Voto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto accesoVoto acceso


Recensione del film: La Pecora Nera

La pecora nera non è una storia di follia, una storia di matti. È una vicenda di emarginazione, una denuncia contro quella realtà che separa arbitrariamente i normali dagli anormali, i sani dai non sani, i savi dai pazzi. La confezione di Celestini è ricca di un umorismo colorito, colloquiale, che distorce la realtà svelandone i meccanismi più assurdi del vivere quotidiano. Eppure dietro a questa girandola di situazioni grottesche e amare c'è sempre un fondo di tristezza esistenziale, l'aspirazione verso un qualcosa di indefinibile quanto irraggiungibile. Un non luogo che potrebbe essere Marte, il pianeta rosso da cui vengono le misteriose “donne che leccano gli uomini nudi” per assaggiarli, e per separare i buoni dai cattivi. Nella versione teatrale La pecora nera è un monologo fulminante, Celestini accompagna lo spettatore per mano evocando con precisione personaggi, luoghi, astrazioni date da quello stato speciale che i più chiamano follia.

Nella versione cinematografica i colori diventano vivi, la mitica Marinella assume un volto e una fisionomia, la suora scorreggiona si può vedere e sentire (fortunatamente non annusare) e il manicomio è una struttura tetra e scura, fervente di un'attività “a vuoto” che non porta mai a nulla.
Bisogna dire che l'adattamento effettuato è minimo: il monologo è stato diviso in parti, tante quanti i personaggi, con lo stesso Celestini che gioca il doppio ruolo di narratore e protagonista. Una delle caratteristiche della Pecora nera e del teatro di Celestini in generale consiste nella ripetizione di determinati motivi, il corrispondente in musica di un rondò o di un ritornello all'interno di una canzone. Con questo procedimento l'autore fornisce al pubblico una serie di punti di riferimento che gli impediscono di perdersi nella complessità del teatro di narrazione (che comunque necessita di attenzione costante). In termini cinematografici questo procedimento funziona meno bene: le immagini svolgono questo compito alla perfezione, senza doversi affidare all'espressione verbale.

Nonostante questo difetto però La pecora nera resta un film comunque molto interessante, di sperimentazione e allo stesso tempo di grande efficacia nel veicolare l'angoscia della realtà dei centri di cura mentale. Il testo d'altra parte è comunque di grande forza e di indiscutibile impatto, anche se in alcuni punti può risultare insostenibile per certe fette di pubblico disabituate a un linguaggio diretto e immediato.

(Mauro Corso)



Cast

Ascanio Celestini   Ascanio Celestini

... Nicola

Giorgio Tirabassi   Giorgio Tirabassi
(50 anni circa in questo film)

... Ascanio

Maya Sansa   Maya Sansa
(35 anni circa in questo film)

... Marinella

Dati Tecnici

Nazione

 

Italia

Regia

 

Ascanio Celestini

Sceneggiatura

 

Ascanio Celestini / Ugo Chiti / Wilma Labate

Fotografia:

 

Daniele Ciprì

Produzione:

 

Bim / Madeleine / RAI Cinema

Distribuzione:

 

Bim

...............................................
GALLERIA FOTOGRAFICA
...............................................





..............................

scrivi la tua opinione

..............................